A Villa Borghese l’Earth Day: «Acceleriamo lo sviluppo sostenibile»

Fino al 25 aprile il parco sarà un palcoscenico naturale dove musica, giochi, talk show, sport sono le tante voci che chiedono un cambiamento in difesa della salute del Pianeta

Soffia un leggero venticello. I bambini corrono nel parco di villa Borghese. Si confondono le note dei vari gruppi musicali che animano la terza edizione del Villaggio per la Terra 2018. Un appuntamento che vede insieme l’Earth Day Italia e il Movimento dei Focolari in occasione della Giornata mondiale della Terra. Un’edizione ricchissima, che ha voluto mettere in pratica le parole di Papa Francesco che nel 2016, a sorpresa, andò alla manifestazione. In quell’occasione lanciò l’invito a trasformare il deserto in foresta. E, dopo due anni, tante mani, cuori e teste si sono unite per ridisegnare l’economia e gli stili di vita.

earth day italia 2018Una manifestazione giovane che parla ai giovani
. Sono loro i protagonisti dell’evento attraverso spazi di dibattito e incontro, come il festival dell’educazione ambientale. L’obiettivo è presentare e promuovere nuovi stili di vita. Inoltre, gli studenti dell’Università cattolica sono nelle 17 piazze dove vengono analizzati gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile previsti dall’agenda 2030 dell’Onu. Lanciata anche una piattaforma www.obiettivo2030.it. E il villaggio per la terra è il primo appuntamento in cui Obiettivo 2030 viene declinato nella sua forma fisica con incontri, dibattiti, molti spazi per bambini e il villaggio dello sport con 30 federazioni e associazioni sportive.

Tanti i campioni presenti alla manifestazione
come Carola Rainero, atleta astigiana, che sta battendo tanti record nella lotta libera: sei volte campionessa d’Italia assoluta. Molto bello lo spazio del Bridge di cui l’Italia è pluricampione del mondo. Una disciplina dove fondamentale è la logica, tanto che grazie ad un accordo tra Coni e Miur viene praticato in alcune scuole. Villa Borghese fino al 25 aprile è dunque un palcoscenico naturale dove musica, giochi, talk show, sport sono le tante voci che chiedono un cambiamento in difesa della salute del Pianeta.

«Vogliamo essere un acceleratore di sviluppo sostenibile – spiega Pierluigi Sassi, presidente Earth Day Italia -. Abbiamo bisogno di un’economia che abbia un senso del limite, che voglia cambiare rotta e che coniughi il verbo dare». Grande attenzione anche al dibattito culturale. Il 25 aprile alle 11 è previsto un talkshow sull’enciclica Laudato sì in collaborazione con il Cortile dei gentili. Ieri una Messa per la tutela del creato è stata celebrata da monsignor Angelo Becciu, sostituito della segreteria di Stato della Santa Sede. Presenti tanti giovani e famiglie.

«Rendiamo il Creato più abitabile – questo l’appello che lancia Becciu -. Portiamo bellezza e armonia. E questo è possibile se abbiamo il cuore in pace». Mentre il 24 alle 18.30 sarà l’arcivescovo vicario Angelo De Donatis a celebrare la Messa. Un impegno che vede mobilitate le religioni. Tomas Insua, presidente del movimento cattolico per il clima, ci spiega l’impegno per un cambiamento che coinvolga politica, parrocchie, fedeli. Un clima di festa animato da gruppi romani che si susseguono sul palco, come quello di Norberto Panetti, composto da tassisti romani. «La musica e lo sport sono veicoli per unire le persone. Il mondo non finisce dentro la propria auto o casa. Dobbiamo vivere e amare il territorio».

earth day italia 2018, geologo mario tozzi
Mario Tozzi

«A Roma si sta lavorando sulla mobilità sostenibile e la riduzione dei rifiuti», dice la sindaca della capitale Virginia Raggi intervenendo ad un talk domenica 22 aprile. Un esempio è l’impegno ad eliminare le auto diesel dal centro storico di Roma entro il 2024. Il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti, presente all’ incontro, sottolinea l’importanza di politiche di sviluppo. «Non aprire alla sostenibilità ambientale vuol dire non essere concorrenziali e perdere una grande opportunità per l’economia». E aggiunge: «Il Pil non verrà misurato solo rispetto alla produzione. L’altro punto sarà: creo disuguaglianza? Consumo le risorse?».

Domande urgenti a cui oggi bisogna
trovare risposte come sottolinea il geologo Mario Tozzi. «Forse non ci rendiamo pienamente conto che le risorse hanno una fine, perché molte persone non ne hanno accesso». Solo una domanda: perché si parla di salvaguardia dell’ambiente e nella zona della manifestazione i mezzi pubblici passano con tempi d’attesa così lunghi?

 

 

23 aprile 2018