A Villa Pamphili il ricordo di Anastasia e Andromeda
Nel trigesimo del ritrovamento del corpo della bambina di pochi mesi, uccisa poco dopo la madre, il flash mob organizzato da Salvamamme con Roma Bpa. «Dal dolore nasca una città più solidale»
Un flash mob per ricordare Anastasia e Andromeda, la mamma e la bimba di pochi mesi i cui corpi sono stati ritrovati senza vita nel verde di Villa Pamphili, esattamente 30 giorni dopo. È l’iniziativa organizzata da Salvamamme insieme a Roma Bpa Mamma Roma e i suoi figli migliori, ieri, 7 luglio: fiori e biglietti, per fare memoria di due vite spezzate. Una tragedia che «ha fatto piangere tutta Roma – ha dichiarato la presidente di Salvamamme Maria Grazia Passeri -. Ha scosso profondamente una città intera: la morte di due innocenti, svuotate di ogni forza, private di ogni difesa, predate nella loro fragilità più estrema. Salvamamme – ha aggiunto – desidera con forza che da questo dolore immenso possa nascere una Roma più solidale, più empatica, capace di proteggere e prendersi cura di chi è più vulnerabile. Una città che non dimentica, ma che trasforma il lutto in impegno concreto, a tutti i livelli».
Anche per Paolo Masini, presidente di Roma Bpa, la Capitale «ha sempre più bisogno di farsi e sentirsi comunità. Salvamamme e decine di altre associazioni e imprese hanno intrapreso da tempo questo percorso», l’omaggio. E gratitudine vero l’associazione è arrivata anche dall’assessore regionale alle Politiche sociali Massimiliano Maselli. «Grazie alla grande sensibilità di Maria Grazia Passeri, le istituzioni e il mondo dell’associazionismo si sono ritrovate per un momento di raccoglimento e per ricordare una giovane donna e una piccola bambina di pochi mesi che hanno visto la loro vita spezzata con un gesto efferato. Si è trattato di un momento di solidarietà e ritrovo collettivo – ha detto riferito al flash mob – per rafforzare la consapevolezza generale di quanto sia fondamentale recuperare il valore del rispetto altrui. Le famiglie e le scuole, in tal senso, devono essere assolutamente più presenti ed incisive».
Presente, tra gli altri, anche la presidente dell’assemblea capitolina Svetlana Celli. «Come donna e come madre, sono stata profondamente colpita da una tragedia che ha straziato il cuore della nostra città – le sue parole -. Ricordare Anastasìa e Andromeda significa non permettere che il loro dolore venga dimenticato, ma trasformarlo in un impegno concreto e collettivo. Come rappresentante delle istituzioni, sento forte la responsabilità di lavorare affinché nessun’altra vita venga spezzata dal silenzio o dall’indifferenza. Dobbiamo imparare a cogliere i segnali, ad ascoltare, a intervenire per tempo. La prevenzione nasce dalla consapevolezza e da una rete di supporto che dobbiamo rafforzare ogni giorno, insieme».
Oltre ai fiori portati da casa, deposte a Villa Pamhili anche le centinaia di margherite donate, durante l’incontro, da Abramo, «il fioraio più gentile di Roma», come è stato definito. Ancora: l’associazione Cuore di Maglia aveva simbolicamente ricamato una copertina speciale per la bambina, mentre le famiglie di Roma hanno offerto anche il dono di un passeggino, che la piccola Andromeda non aveva mai avuto.
8 luglio 2025

