Abbé Pierre: la denuncia dei vescovi alla Procura della Repubblica

La notizia diffusa dalla Conferenza episcopale francese: l’iniziativa del presidente Eric de Moulins-Beaufort, per «mancata denuncia di stupri e violenze sessuali» su vulnerabili e minori

La notizia arriva direttamente dalla Conferenza episcopale francese, in una nota diffusa questa mattina, 17 gennaio: considerata «la gravità e l’entità dei nuovi fatti rivelati questa settimana da Emmaüs», riguardanti le aggressioni sessuali commesse dal fondatore, l’abbé Pierre, su donne, bambini e persone in situazioni precarie per un periodo che va almeno dagli anni ’70 agli anni 2000, il presidente dei vescovi di Francia Eric de Moulins-Beaufort ha presentato una denuncia alla Procura della Repubblica di Parigi per «mancata denuncia di stupri e violenze sessuali su persone vulnerabili e minori». L’iniziativa, spiegano, è stata presa «affinché la Procura della Repubblica possa valutare l’opportunità di aprire un’indagine per accertare le condizioni in base alle quali i fatti menzionati non hanno potuto essere denunciati all’autorità giudiziaria in tutti questi anni».

Con i nuovi casi denunciati nel terzo e ultimo rapporto del gruppo Egaé, commissionato da “Emmaüs France” per far luce sulle azioni dell’abbé Pierre, salgono ad almeno 57 le persone che sono state identificate con precisione per aver subito violenze, molestie, minacce, inviti sessuali, stupri. Molte altre non hanno voluto comparire nella lista o non hanno voluto firmare la propria testimonianza.

Cosciente fin da subito della gravità del caso, la Conferenza episcopale francese, si legge nella nota, «ha aperto i suoi archivi lo scorso settembre, ed Emmaüs ha istituito una Commissione d’inchiesta storica». Ma, ribadiscono i presuli, «solo la Giustizia ha i mezzi di indagine necessari per far emergere tutta la verità possibile sui silenzi e le non denunce di cui l’abbé Pierre avrebbe potuto beneficiare». Di qui la decisione della denuncia alla Procura della Repubblica di Parigi.

«Alle vittime che hanno trovato il coraggio di testimoniare le aggressioni sessuali subite, alcune delle quali erano minorenni all’epoca dei fatti, monsignor de Moulins-Beaufort desidera esprimere ancora una volta il suo immenso dolore e la sua vicinanza – prosegue il comunicato della Conferenza dei vescovi -. Incoraggia chiunque abbia subito violenza sessuale da parte dell’abbé Pierre a farsi avanti, se lo desidera, a uno dei servizi di ascolto della Chiesa o a quelli istituiti da Emmaüs. Infine, vorrebbe riconoscere il lavoro di verità che il movimento Emmaüs ha svolto ascoltando le vittime».

17 gennaio 2025