• facebook
  • X
  • 3 Gennaio 2026
  • Home
  • Archivio in PDF
  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Contatti
  • Diocesi di Roma

RomaSette, l'informazione della Diocesi di Roma RomaSette, l'informazione della Diocesi di Roma - Notizie sulla città e la Diocesi di Roma

generali_cattolica
  • SEZIONI
    • Papa
    • In Diocesi
    • In città
    • Cultura e Società
    • Giovani
    • Famiglia
    • Solidarietà
    • In Italia
    • Dal mondo
    • Salute
    • Web
  • CULTURA
    • Arte
    • Cinema
    • Libri
    • Musica
  • RUBRICHE
    • #4contiinfamiglia
    • #quindiciventi
    • Al servizio della famiglia
    • Ritratti romani
    • Obiettivo salute
    • Economia sostenibile
    • Fisco e famiglia
    • Viaggio nei monasteri
    • Sport
    • Playlist
  • APPROFONDIMENTI
    • Le donne nella Bibbia
    • La storia della diocesi
    • La Misericordia nella Bibbia
    • La trappola dell’occulto
    • Lo spazio della psicologa
    • La salute dei Bambini
  • TREND TOPIC ▷
  • LEONE XIV
RomaSette
  • Home
  • Dal mondo
  • Accordo Italia – Libia, «ora i trafficanti hanno fretta»

Accordo Italia – Libia, «ora i trafficanti hanno fretta»

La denuncia di Flavio Di Giacomo, portavoce Oim per il Mediterraneo. I vescovi europei: resta l’obbligo per l’Ue di «salvare vite»

di Redazione online pubblicato il 8 Febbraio 2017
Condividi

La denuncia di Flavio Di Giacomo, portavoce dell’Ufficio di coordinamento Oim per il Mediterraneo. I vescovi europei: resta l’obbligo per l’Ue di «salvare vite»

I trafficanti di uomini in Libia hanno fretta. Stanno cercando di imbarcare sui gommoni più persone possibile, prima che la rotta verso l’Italia venga chiusa dopo gli accordi tra i due governi. «Dicono ai migranti che se non partono ora rimangono bloccati in Libia. Per questo c’è un incremento degli sbarchi in questi giorni», denuncia Flavio Di Giacomo, portavoce dell’Ufficio di coordinamento per il Mediterraneo dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim). Nel suo intervento a Milano al convegno organizzato da Mani Tese, Pime e Caritas Ambrosiana, in occasione della Giornata mondiale contro la tratta di persone, ha sottolineato che l’accordo tra Italia e Libia «pone comunque un problema di rispetto dei diritti umani per coloro che verranno bloccati nel Paese nord africano. Certo è importante l’addestramento della guardia costiera libica, ma poi che cosa succede ai migranti? Quali diritti vengono loro riconosciuti?».

Parla per esperienza diretta, Di Giacomo. «Ho conosciuto profughi che in Libia hanno subito violenze inaudite – dice -. In un caso alcuni profughi hanno dovuto seppellire vivo un compagno di viaggio che si era rotto una gamba. Per i trafficanti era un peso e hanno costretto gli altri migranti a seppellirlo. Se non l’avessero fatto, avrebbero ammazzato loro». Il memorandum d’intesa tra il governo Gentiloni e il governo Serraj, firmato il 3 febbraio scorso, prevede, tra le altre cose, che l’Italia si impegni a fornire «supporto tecnico e tecnologico agli organismi libici incaricati della lotta all’immigrazione clandestina e che sono rappresentati dalla guardia di frontiera e dalla guardia costiera» libici. Inoltre il nostro Paese collaborerà al «completamento del sistema di controllo dei confini terrestri del sud della Libia» e alla formazione degli operatori dei centri di accoglienza libici.

Il rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne del Paese africano però «non solleva l’Europa dell’obbligo di salvare delle vite e di mettere in campo un sistema di asilo giusto, trasparente ed efficace, basato su standard elevati di protezione». A evidenzialro sono i vescovi della Commissione degli episcopati della Comunità europea e la Chiesa cattolica di Malta, in una nota apparsa sul sito del Comece a pochi giorni dalla ratifica dell’accordo. Un’indicazione già espressa dalla Chiesa cattolica di Malta nel documento pubblicato a pochi giorni dall’inizio della presidenza maltese del Consiglio dei ministri Ue. Se questo accordo con la Libia, come quello con la Turchia e alcuni Paesi africani, fa parte di una «politica migratoria dell’Ue che rafforza la dimensione esterna», scrivono i vescovi, resta la necessità di riformare il regolamento di Dublino e il sistema europeo comune di asilo, sostenere gli investimenti in Africa e Medio Oriente, ma soprattutto di «rispettare pienamente i diritti dei migranti, in piena conformità con le regole del diritto internazionale».

8 febbraio 2017

 

accordo italia-libiacomecefederico sodaflavio di giacomoorganizzazione internazionale migrazionivescovi europei
Condividi FacebookTwitterWhatsAppE-mailPrintTelegram

Precedente articolo

Israele, ferma condanna del Patriarcato latino della nuova legge sugli insediamenti

Prossimo articolo

Don Andrea Santoro: così lo ricordo da Trabzon

Potrebbe piacerti anche Altri articoli di questo autore
In Italia

Marcia nazionale per la pace 2025 a Catania

Dal mondo

Liberati in Nigeria gli ultimi 130 alunni rapiti nell’assalto alla St.…

In Italia

Milano – Cortina: Mattarella consegna il tricolore agli Azzurri

In Italia

Natale in agriturismo per 2 milioni di italiani

Precedenti Successivi

Articoli recenti

Papa

Il Papa: il mondo non si salva affilando le spade

Papa

Il Papa: «Augurare a Roma di essere all’altezza dei suoi piccoli»

In città

Sant’Egidio, il 1° gennaio manifestazione per la pace

Cultura e Società

Sapienza, Caritas, Unhcr e Cir lanciano corso su rifugiati e migranti

In Italia

Marcia nazionale per la pace 2025 a Catania

Cultura e Società

“Vivi Spettacolo”, prezzi scontati per cinema e teatri

Apertura

Opera Romana Pellegrinaggi: riprendono i pellegrinaggi in Terra Santa

In Diocesi

Chiusa la Porta Santa di San Paolo fuori le Mura

In Diocesi

Makrickas ha chiuso la Porta Santa di Maria Maggiore

In città

Nuova vita per i giardini storici del Quirinale

In Diocesi

Reina: «Comincia un tempo nuovo per la nostra diocesi»

Papa

Il Papa: «Ecco la via della pace: la responsabilità»

Papa

La carne di Cristo neonato parla nella «carne che chiede cura»

In Diocesi

Chiusa la Porta Santa di San Giovanni in Laterano

Papa

Il Papa: «La crisi di fiducia nella Chiesa suscitata dagli abusi ci riempie di vergogna»

In città

Natale e chiusura Porte Sante: le modifiche alla viabilità

Precedenti Successivi 1 di 2.038
  • Home
  • Chi siamo
  • Credits
  • Archivio edizioni in PDF
  • Ricerca
  • Newsletter
  • Privacy
  • Cookie
  • Archivio Storico
  • Contatti
© 2026 - RomaSette.it | Facebook | Twitter X
Login
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}