Acli: astensione alle urne, «segnale di sfiducia»

Il risultato delle elezioni è «estremamente chiaro». L’auspicio è che «il nuovo governo assuma un atteggiamento di fattivo interesse per i problemi reali del Paese»

«Il risultato delle elezioni politiche, anche grazie al particolare meccanismo della legge elettorale, è estremamente chiaro e consegna la guida del Paese alla coalizione di centro-destra che ha la sua forza trainante in Fratelli d’Italia». Le Acli commentano il risultato della consultazione elettorale di domenica 25 settembre, che ha visto la vittoria storica della coalizione guidata da Giorgia Meloni. Come «movimento della società civile», l’associazione esprime l’auspicio che «il nuovo governo voglia assumere un atteggiamento di fattivo interesse per i problemi reali del Paese».

La vittoria del centro-destra, tuttavia, osservano ancora dalle Acli, si colloca «in un contesto in cui si accentuano due fenomeni: la bassa partecipazione al voto, che dice di una sfiducia crescente nelle istituzioni democratiche, e più in generale nella capacità della politica di cambiare la vita delle persone; e la radicalizzazione delle preferenze». Ora, dunque, «aspettiamo alla prova il nuovo governo, anche nel confronto con le forze della società civile, sui diritti e l’unità in Europa, sulle tematiche della crisi sociale e di quella energetica, della guerra e delle sue conseguenze, delle politiche del lavoro e di welfare, della gestione delle politiche migratorie e dell’accoglienza». Insomma, su «tutte quelle questioni su cui si gioca la dignità delle persone, che noi abbiamo voluto mettere al centro di questo dibattito pre-elettorale».

27 settembre 2022