Acs, migliaia di Messe offerte per la Chiesa del Brasile

Le iniziative a beneficio di 169 sacerdoti, 31 seminaristi, 141 religiosi e religiose e 56 laici missionari, in uno dei Paesi più colpiti dal coronavirus

Sono 11 in tutto i nuovi progetti approvati per il Brasile – tra i Paesi più colpiti dalla pandemia di coronavirus – dalla fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs), nell’ambito della campagna a sostegno di sacerdoti e religiose impegnati nel servizio ai fedeli in aree interessate dal Covid-19. In particolare, le iniziative di Acs andranno a beneficio di 169 sacerdoti, 31 seminaristi della diocesi di Teixeira de Freitas-Caravelas, 141 religiosi e religiose (138 di Salvador de Bahia e 3 di Aracaju), 56 laici missionari a Palmas, Parnaíba, Patos e Marajó.

«Verranno celebrate migliaia di Messe secondo le intenzioni dei benefattori di Acs – spiegano dalla fondazione -. In particolare, 1.800 Messe da 40 sacerdoti bisognosi di Pinheiro; 1.000 Messe, 205 Tridui, 60 Novene e 3 Cicli gregoriani da 44 diocesani e religiosi di Bragança; 900 Messe e 20 Cicli gregoriani da 29 sacerdoti della comunità Shalom in diverse località. Cinquantasei ministri di Dio della diocesi di Itapipoca riceveranno infine sostegno attraverso le offerte per la celebrazione di 560 Messe, 168 Tridui e 112 Novene. Il totale dei sacerdoti sostenuti è quindi pari a 169».

La diocesi di Itapipoca si trova nello Stato di Ceará, nel nordest del Brasile. Qui la pandemia è particolarmente diffusa: il 5 giugno i casi confermati erano 4.258, i decessi 203. «Attualmente non è possibile il contatto diretto con la nostra gente, che è molto turbata e ansiosa», riferisce ad Acs don Francisco Danízio Silva, della stessa diocesi. «Noi –  prosegue – stiamo aiutando le persone per quanto possiamo attraverso social network come WhatsApp, Facebook e YouTube». La diocesi dispone anche di due radio, impiegate per restare al fianco dei fedeli. In alcune parrocchie i sacerdoti hanno organizzato anche una campagna per raccogliere provviste, successivamente utilizzate come pacchi viveri per i più bisognosi.

«Di recente abbiamo fatto grandi sforzi per raccogliere fondi ma ora sta diventando veramente difficile perché la gente ha poco o nulla», spiega ancora don Francisco. Nell’ambito del programma di assistenza familiare diversi parrocchiani hanno deciso di distribuire un pasto serale quotidiano per i più poveri, tuttavia anche i fondi disponibili per questa iniziativa stanno terminando. Per questo il sacerdote esprime gratitudine nei confronti dei benefattori della fondazione pontificia: «Ci avete aiutato grandemente. I nostri più sentiti ringraziamenti vanno a quanti ci stanno aiutando ad evangelizzare attraverso la carità, in tutto il mondo».

11 giugno 2020