Addio a Pino Daniele

Aveva 59 anni, i funerali al Divino Amore mercoledì 7 gennaio . A dare la notizia tra i primi l’amico Eros Ramazzotti. Trasportato dalla sua casa nel grossetano al Sant’Eugenio di Roma

Il 19 marzo avrebbe compiuto 60 anni. È morto nella notte tra il 4 e il 5 gennaio, colto da un attacco di cuore nella sua casa nel grossetano. Pino Daniele aveva portato New Orleans a Napoli, nutrendosi del ritmo e della musica napoletana, per quarant’anni l’ha reinterpretata, distaccandosi, creando uno stile blues e jazz tutto suo. A dare la notizia per primo è stato, nella notte, il suo amico e collega Eros Ramazzotti che su Instagram ha pubblicato la foto di un Daniele sorridente: «Ti voglio ricordare con il sorriso – ha commentato sul social Ramazzotti – mentre io, scrivendo, sto piangendo. Ti vorrò sempre bene perché eri un puro ed una persona vera oltre che un grandissimo artista. Ciao Pinuzzo…».

Daniele si è sentito male nella sua casa toscana e poi è stato trasportato d’urgenza fino all’ospedale Sant’Eugenio di Roma, dov’era seguito da anni. La camera ardente è stata allestita nel nosocomio romano, mentre i funerali si svolgeranno nel santuario del Divino Amore, mercoledì 7 gennaio, alle 12. Saranno aperti al pubblico. «Abbiamo scelto Roma perché noi figli siamo nati e viviamo qui» ha detto Sara all’uscita dell’obitorio. «Siamo sicuri che papà vorrebbe che chiunque avesse la possibilità di dargli l’ultimo saluto». I funerali saranno aperti al pubblico.

La sua città natale, Napoli, ha proclamato il lutto cittadino per il giorno delle esequie «Non basta il lutto cittadino – ha dichiarato il sindaco Luigi de Magistris – metteremo a punto, con la Giunta, iniziative importanti, grandi e originali perché lui è unico. Faremo qualcosa di adeguato alla sua grandezza».

La sua carriera è iniziata a metà degli anni Settanta. Nel 1975 Pino Daniele scompagina i clichè della musica partenopea con Napoli Centrale, complesso guidato dal nero dei Quartieri, James Senese con il quale ha avvicinato alla città partenopea l’america del blues e del jazz suonando il basso e poi la chitarra. Poi la carriera da solista con i primi album, da “Terra mia” a “Vai mo” e “Nero a metà”, quest’ultimo riproposto nel tour dell’estate scorsa culminato con il grande concerto dell’Arena di Verona.

Diverse le collaborazioni con i grandi cantautori, con Bob Marley in primis, a San Siro nel 1980, poi Eric Clapton, Pat Metheny, Chick Corea e Wayne Shorter. Il presidende della Repubblica, Giorgio Napolitano ha inviato ai famigliari un messaggio di cordoglio: «Ho appreso con dolorosa sorpresa la notizia della scompara di Pino Daniele, cantautore che ha saputo dare un originale contributo alla tradizione musicale della sua città. Ai figli e alle persone che gli hanno voluto bene e al mondo della musica, esprimo le mie più sincere condoglianze».

 

5 gennaio 2015