Volo speciale, nella mattina di ieri, 9 gennaio, per piloti e specialisti della 46ª Brigata aerea dell’Aeronautica militare. Una delegazione composta dal generale di Brigata aerea Girolamo Iadicicco, e da un equipaggio del Reparto è “atterrata” nella sede del Gianicolo dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù. I piloti hanno visitato l’Area rossa (rianimazione) insieme al responsabile Corrado Cecchetti e all’anestesista-rianimatore Matteo Di Nardo, quindi sono stati ricevuti dalla presidente dell’Ospedale pediatrico della Santa Sede Mariella Enoc. Al termine dell’incontro, tutti in ludoteca per giocare con i bambini, che hanno accolto gli “eroi dell’aria” sulle note di “Nel blu, dipinto di blu”.

L’equipaggio che ha visitato i piccoli è tra quelli che nel 2018 ha effettuato uno dei numerosi trasporti di ambulanze. Proprio dalla frequente attività congiunta tra personale sanitario dell’Ospedale pediatrico e dell’Aeronautica militare è nata l’idea della visita, «segno tangibile di una catena della solidarietà che ha come unico scopo quello di salvare vite umane, in questo caso, di piccoli pazienti», spiegano dall’ospedale. In ludoteca, i piloti hanno distribuito doni e gadget: poster, foto e cappellini. Da parte dei bambini tanta curiosità e la promessa di realizzare il sogno di volare, una volta diventati grandi.

La 46ª Brigata Aerea di Pisa è uno dei reparti dell’Aeronautica Militare deputati al trasporto sanitario d’urgenza. In coordinamento con prefetture e ospedali, i velivoli della forza armata assicurano il trasporto su tutto il territorio nazionale (quando richiesto anche dall’estero), pronti al decollo giorno e notte, anche in condizioni meteorologiche avverse. Nel 2018 sono state trasportate 110 persone in imminente pericolo di vita, 65 dei quali in età pediatrica. 32 di questi bambini sono stati assistiti al Bambino Gesù. Questo, in particolare, è l’unico reparto dell’Aeronautica Militare dotato di velivoli C130J in grado di imbarcare direttamente le ambulanze con i pazienti a bordo: una procedura necessaria, spiegano, quando la persona malata ha bisogno del supporto costante di particolari apparecchiature mediche. «È il caso dei voli in modalità Ecmo (Extra Corporeal Membrane Oxygenation) –  una complessa tecnica di circolazione extracorporea -, spesso realizzati in collaborazione con le équipe mediche specializzate dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù». Oggi il Bambino Gesù è l’unico centro pediatrico di riferimento per il Centro e Sud Italia abilitato al trasporto Ecmo sia su gomma sia in aereo. Nel 2018 i voli sanitari d’urgenza dell’Aeronautica militare con a bordo l’équipe Ecmo dell’Ospedale pediatrico della Santa Sede sono stati 3.

10 gennaio 2019