Al Gemelli il Pronto soccorso spirituale Covid

Da Pasqua, potenziate le modalità di assistenza per i pazienti positivi: una linea di telefonia mobile dedicata e i ministri straordinari tra gli operatori sanitari

«Il Signore ti è vicino e ti tiene la mano». I pazienti delle unità Covid del Gemelli se lo sentono ripetere ogni giorno: un nutrimento per lo spirito, che arriva insieme al pasto. È il cuore del messaggio di vicinanza preparato per loro dai cappellani del Policlinico, che giunge loro attraverso la distribuzione dei pasti. «In questo momento di prova per tutti e in particolare per te, sappi che ci sono tante persone che ogni giorno pregano e ti accompagnano in questo cammino – si legge nel testo -. Anche se non puoi ricevere la visita del sacerdote dell’ospedale, per motivi di sicurezza, il Signore ti è vicino e ti tiene la mano. Siamo consapevoli della difficoltà di questi giorni, ma ti assicuriamo che ti siamo accanto in tanti!».

Struttura alberghiera adiacente al Gemelli dedicata all'ospitalità post dimissione, 12 aprile 2020Oltre all’assistenza sanitaria, per i pazienti Covid la Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs ha potenziato anche le modalità di assistenza spirituale, mettendo a disposizione una linea di telefonia mobile dedicata, il Pronto soccorso spirituale Covid – 3485872432 -, abilitata all’utilizzo della funzione WhatsApp per videochiamata al letto di quei pazienti impossibilitati ad interagire di persona per ragioni di contenimento epidemico del coronavirus. «Il cappellano – prosegue il messaggio – ogni giorno passerà davanti al tuo reparto e, fuori della porta, impartirà l’assoluzione generale dei peccati sia per i malati che per gli operatori sanitari che la desiderano». Quindi vengono forniti i recapiti telefonici dei cappellani per chi volesse contattarli e le indicazioni per ottenere l’indulgenza plenaria – rinviando la confessione sacramentale a quando sarà possibile effettuarla – stabilite  da Papa Francesco il 20 marzo scorso.

Struttura alberghiera adiacente al Gemelli dedicata all'ospitalità post dimissione, 12 aprile 2020Oltre al conforto spirituale, i cappellani del Policlinico si rendono disponibili alla distribuzione della Comunione, ricorrono alla figura del ministro straordinario dell’Eucaristia, appositamente individuato tra gli operatori sanitari dell’unità di degenza. Il giorno di Pasqua, presso una struttura alberghiera adiacente al Policlinico Gemelli e al Columbus Covid-2 Hospital, dedicata all’ospitalità post dimissione ospedaliera per pazienti che non possono tornare a domicilio poiché senza assistenza adeguata o non ancora pronti per riprendere una vita normale, alcuni di questi pazienti hanno potuto ricevere la visita dei cappellani e il sacramento della comunione.

Un conforto, quello offerto dalla cappellania dell’ospedale, che si estende a tutti. «Se appartieni a un’altra confessione religiosa – è la postilla infondo al messaggio -, il cappellano potrà darti i contatti dei referenti a cui rivolgerti; anche se ti ritieni non credente, il sacerdote è sempre a disposizione, nel rispetto che si deve a tutti, per un colloquio telefonico».

16 aprile 2020