Al Gemelli un ambulatorio ginecologico per donne con disabilità
L’inaugurazione nell’anniversario della ratifica della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. Il ricordo di Scambia. Il ministro Locatelli: «Attenzione da promuovere con coraggio»
A 16 anni dalla ratifica della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità in Italia, avvenuta il 3 marzo 2009, il Policlinico Gemelli ha inaugurato il 3 marzo scorso l’ambulatorio ginecologico dedicato esclusivamente a donne con disabilità. Per il ministro per le disabilità Alessandra Locatelli, «non è solo uno spazio per la prevenzione e la salute delle donne con disabilità – ha detto intervenendo all’inaugurazione -, ma è il segno di un’attenzione che insieme dobbiamo promuovere con sempre più coraggio a tutti i livelli. Ringrazio davvero di cuore il Policlinico Gemelli e tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questo nuovo servizio».
Parla di data «storica» Sonia Del Vecchio, affetta da atrofia muscolare spinale e paziente del Policlinico. «È fondamentale – afferma – avere uno studio ginecologico, o comunque un ambulatorio, dove i medici conoscono la nostra situazione di base, e di conseguenza hanno anche un quadro completo della nostra casistica». E riconosce l’importanza di poter svolgere visite mediche in un ambiente dove la sensibilità e la comprensione delle specifiche necessità possano davvero fare la differenza: «Al Gemelli ho trovato empatia e rispetto, delle caratteristiche che non sono così scontate come si possa pensare».
A mettere in risalto le caratteristiche del nuovo servizio, la direttrice dell’ambulatorio Antonia Testa. «Abbiamo creato uno spazio a misura di donna – spiega -, dotato di attrezzature adeguate e personale formato per affrontare le diverse difficoltà delle pazienti con disabilità». Per questo è stata ristrutturata un’intera area, rendendo le stanze accessibili con bagni idonei, attrezzature specifiche, lettini elettrici e molto altro, per garantire accoglienza e professionalità durante le visite. «Vogliamo che ogni donna possa sentirsi a suo agio parlando della propria salute, senza pregiudizi e con la giusta serenità», continua. L’obiettivo è quello di portare avanti un approccio multidisciplinare, per gestire al meglio i singoli casi. Nelle parole della dottoressa, «l’inclusione passa anche attraverso la formazione di un personale attento e competente e la creazione di una rete di centri specializzati che siano coordinati tra loro, per far sì che queste iniziative possano estendersi e garantire a tutte le donne con disabilità l’accesso a cure di qualità».
Nelle parole del vescovo Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica, «un ospedale come il nostro che nasce al servizio di tutti i malati non poteva non maturare questa sensibilità, che costituisce un rafforzamento con la realtà sociale. Al Gemelli – ricorda – operano 40 associazioni che sono l’anima dei reparti, perché la relazione umana è parte integrante della cura». Al centro, per Eugenio Mercuri, direttore del dipartimento Scienze della salute della donna, del bambino e di sanità pubblica della Fondazione Gemelli – oltre che ordinario di Neuropsichiatria infantile alla Cattolica -, il «diritto alla prevenzione, eliminando qualsiasi forma di discriminazione. Il servizio – aggiunge – risponde alle specifiche esigenze delle persone che convivono con patologie complesse grazie a un approccio multidisciplinare».
A renderlo possibile, ha ricordato durante l’inaugurazione il direttore generale della Fondazione Gemelli Marco Elefanti, anche «la lungimiranza del professore Giovanni Scambia», recentemente scomparso, che «ha fatto crescere la Ginecologia e ostetricia del Policlinico Gemelli e che è divenuta una eccellenza internazionale», oltre a quella di Mercuri. «Abbiamo realizzato questo nuovo servizio che va incontro ai bisogni di cura delle donne con disabilità e alle loro famiglie», le parole di Elefanti, che ha rivendicato l’impegno e l’investimento dell’ospedale nella medicina di genere in tutti i settori. L’iniziativa del Policlinico Universitario Agostino Gemelli diviene quindi un faro di speranza per molte donne, permettendo il fondamentale abbattimento delle barriere e creando spazi dove tutte possano sentirsi comprese e valorizzate. Il Policlinico Gemelli si riconferma pioniere nell’assistenza sanitaria inclusiva, garantendo alle sue pazienti il diritto alla salute ed alla prevenzione, posizionandosi come un modello da seguire e richiamando ad una riflessione profonda sull’importanza dell’inclusione nella salute e nella vita di tutti i giorni.
L’ambulatorio è situato al nono piano ala O del Policlinico Gemelli, ed è aperto ogni martedì. È possibile prenotare una visita scrivendo a ginecologiaambulatoriale@policlinicogemelli.it. (Asia Renzini)
7 marzo 2025

