Al via i lavori per il Pronto soccorso del Campus Bio-Medico

La prima picconata del presidente della Regione Lazio Zingaretti e la benedizione del vescovo Paolo Ricciardi. Secondo le stime, accoglierà 45mila pazienti all’anno

Dal prossimo anno 300mila cittadini di Roma e del Lazio avranno a disposizione un nuovo Pronto soccorso che, secondo le stime, accoglierà 45mila pazienti all’anno. Con una prima, simbolica picconata alla parete il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha dato il via questa mattina, martedì 19 febbraio, ai lavori per la realizzazione del Dipartimento di emergenza e accettazione (Dea) del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico. La struttura, della quale ora è visibile solo lo scheletro, è stata benedetta dal vescovo Paolo Ricciardi, delegato per la Pastorale sanitaria della diocesi, il quale ha auspicato che «l’ideale prima pietra sia sempre rappresentata dall’umanità nei confronti dei pazienti che saranno accolti e curati in questo luogo».

paolo ricciardi inizio lavori campus biomedicoGrazie al nuovo Dea di via Àlvaro del Portillo, che aprirà nei primi mesi del 2020, sarà ampliata la rete dell’emergenza nel quadrante sud ovest di Roma – in particolare servirà parte del IX municipio -, completando l’offerta assistenziale del Policlinico universitario che si inserisce nella rete dell’emergenza-urgenza di I livello: traumi, ictus, l’infarto ed emergenze cardiovascolari. La struttura di 2.100 metri quadrati sarà realizzata nel 25° anniversario dell’attività del Policlinico, con un investimento di 10 milioni di euro, derivanti prevalentemente da indebitamento e attività di fund raising del Campus Bio-Medico. Gli spazi del Pronto soccorso saranno organizzati in base ai livelli di gravità e ci saranno 9 postazioni per i pazienti a maggior criticità, 8 posti letto per pazienti affetti da sindromi acute bisognose di un periodo di osservazione che va dalle 6 alle 36 ore e 16 per quelli che saranno ricoverati. Con il nuovo Dea il Campus passerà dagli attuali 300 posti letto a 350 postazioni. Prevista anche un’Isola Neonatale per eventuali parti improvvisi.

Personale medico e pazienti avranno a disposizione le più moderne tecnologie, rivendicano dal Campus. Il triage sarà dotato di sale di prima visita, accoglienza con area ristoro, monitor informativi e spazi disegnati come piccoli salotti. Moderna anche l’organizzazione degli spazi, col Pronto soccorso che è collocato in prossimità delle sale operatorie, di radiologia interventistica e di emodinamica. Inoltre la nuova struttura è dotata di un servizio di diagnostica per immagini, caratterizzato dalla presenza di una innovativa Tac ad altissime prestazioni. L’eliporto, idoneo al volo diurno e notturno, è posto a pochi metri dall’ingresso del Dea e nel progetto sono inclusi 3 percorsi dedicati alle persone più fragili: malattie infettive, box pediatrico e area riservata ai codici rosa per le vittime di violenza.

Un progetto «ambizioso», lo ha definito il presidente Zingaretti, che non ha nascosto la soddisfazione per «un obiettivo raggiunto grazie alla collaborazione. Il Pronto soccorso – ha affermato – rappresenta una conquista per tutto il nostro sistema sanitario che ha combattuto per essere pienamente competitivo e sano». Ricordando i progetti avviati e i cambiamenti apportati nonostante la lunga fase di commissariamento della sanità, il presidente ha spiegato che il rafforzamento del Campus significa, tra l’altro, offrire agli studenti l’opportunità di formarsi in un «luogo pregiato». La collaborazione tra autonomie «ha permesso di vincere anche questa sfida; con lo stesso spirito dobbiamo guardare al domani. Non abbiamo mai avuto paura ma abbiamo avuto l’ossessione di affrontare i problemi per costruire un futuro migliore di quello che abbiamo trovato».

alessio d'amato inizio lavori pronto soccorso campus biomedicoLa giornata odierna ha dato il via a una stagione «importante» in cui è necessario avere «un Campus forte in una Regione forte» ha affermato l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’amato. «La nostra regione dodici anni fa rappresentava un modello negativo del Paese per il disavanzo finanziario – ha concluso -; oggi possiamo guardare con fiducia al prossimo futuro». Per il presidente dell’università Campus Bio-Medico Felice Barela il nuovo pronto soccorso «incrementa l’inserimento della struttura nel sistema regionale per costruire una rete più robusta al servizio del cittadino. Il livello di civiltà di un Pese – ha aggiunto – si misura con le risorse che è capace di mettere al servizio delle persone più fragili». Con il nuovo Dea il Policlinico «apre una nuova stagione di integrazione totale con le reti assistenziali del Lazio, portando in dote la vocazione di servizio e le esperienze internazionali sviluppate con collaborazioni paritetiche con i più importanti centri di ricerca e di assistenza», gli ha fatto eco Paolo Sormani, direttore generale del Campus. Con il polo di radioterapia oncologica sulla Prenestina, il centro di medicina del benessere di prossima apertura nel centro di Roma e l’hospice per le cure palliative, il nuovo Dea, per Sormani, offre «una risposta di salute a trecentosessanta gradi per mettere davvero la persona al centro, declinando così la nostra missione: la scienza per l’uomo».

raffaele calabrò inizio lavori pronto soccorso campus biomedicoPer Raffaele Calabrò, rettore dell’università Campus Bio-Medico, l’attivazione del Pronto soccorso rappresenta una novità importante per «l’assistenza ai cittadini e per la possibilità per gli studenti e gli specializzandi di medicina, gli studenti di scienze infermieristiche e delle professioni sanitarie di poter vivere e formarsi come professionisti e come persone in un contesto di profonda simbiosi tra accademia e policlinico universitario, anche in vista del progressivo potenziamento ulteriore delle risposte di salute per i cittadini».

19 febbraio 2019