Al via in Siria le vaccinazioni contro il colera
La campagna di Oms e Unicef nell’area colpita dal terremoto. Coinvolti 1.400 team di operatori sanitari e volontari della comunità. Segnalati oltre 50mila casi sospetti
Avviata da Oms e Unicef, in coordinamento con le autorità sanitarie, il Syria immunization g(Sig) e l’Alleanza globale per i vaccini (Gavi), la campagna di vaccinazioni contro il colera nel nordovest della Siria colpit0 dal terremoto. Destinatari: i siriani di oltre un anno d’età – soprattutto quelli che vivono nelle aree maggiormente colpite dal sisma e a più alto rischio di colera, compresi i distretti di Sarmada, Maaret Tamsrin, Dana, e Atmeh a Idlib, e il distretto di A’zaz a nord di Aleppo -, ai quali saranno somministrate 1,7 milioni di dosi di vaccino.
La campagna durerà 10 giorni, supportata da 1.400 team di operatori sanitari e volontari delle comunità, che utilizzeranno la strategia porta a porta, con l’obiettivo di raggiungere anche le persone sfollate che vivono in campi, nei mercati e nei siti scolastici. Da quando l’epidemia di colera è stata dichiarata per la prima volta in Siria il 10 settembre 2022, sono stati segnalati oltre 50mila casi sospetti sia nel governatorato di Idlib che in quello di Aleppo, di cui il 18% proveniva dai campi per sfollati interni. Nella sesta settimana del 2023, quella del terremoto, i casi segnalati sono diminuiti del 63%, riflettendo il calo delle segnalazioni. Da allora, la sorveglianza è ripresa e nell’ottava settimana del 2023 sono stati segnalati 1.784 nuovi casi.
Ancora urgente aumentare la sorveglianza e la risposta alle malattie a rischio epidemico dopo il terremoto, con particolare attenzione alla stagione primaverile, che vedrà un cambiamento degli agenti patogeni in circolazione. L’Unicef continua a guidare l’approvvigionamento di vaccini, la catena del freddo e la gestione dei vaccini per la loro sicurezza. L’Oms continua a guidare la risposta operativa al colera, istituendo una task force per la risposta al colera e coordinando la risposta attraverso i vari pilastri, tra cui la sorveglianza e i laboratori, la gestione dei casi, la prevenzione e il controllo dei contagi, la catena di approvvigionamento, la comunicazione del rischio e il coinvolgimento della comunità e il vaccino orale contro il colera.
Il devastante terremoto che ha colpito il sud della Turchia e il Nord della Siria lo scorso 6 febbraio ha causato oltre 4.540 morti e circa 9mila feriti nel nordovest della Siria. Circa 90mila siriani sono sfollati nel nordovest e molti hanno trovato rifugi in campi sovraffollati e centri collettivi di accoglienza. La catastrofe ha interrotto l’accesso ad acqua sicura e i servizi igienici, esponendo la popolazione a un maggiore rischio di malattie legate all’acqua, fra cui il colera.
9 marzo 2023

