Ambiente e solidarietà, un progetto per diffondere le Cer

Premiati da Federesco dieci piani per costituire Comunità energetiche rinnovabili, tra cui due che stanno nascendo su impulso delle parrocchie di Mostacciano e Cinecittà Est

La tecnologia al servizio dell’ambiente e della solidarietà. Basta solo un click con l’applicazione “Sun4u” per iniziare a sviluppare una Comunità energetica rinnovabile (Cer). Si tratta di un progetto coordinato da Federesco, associazione delle Energy service company, che si inserisce nell’ambito della progettazione europea sullo sviluppo urbano sostenibile promossa da Iclei local governments for sustainability, rete globale di oltre 2.500 governi locali e regionali, insieme al sostegno di Fondazione Google.

Il lavoro è partito nel 2023 e ha favorito la nascita di numerose Cer nella Capitale e nel Lazio. I dieci progetti migliori, tra cui due che stanno nascendo su impulso delle parrocchie di Santa Maria del Carmelo a Mostacciano e di San Giuseppe Moscati a Cinecittà Est, sono stati premiati sabato scorso, 17 maggio, nell’aula magna della facoltà di Architettura della Sapienza a via di Fontanella Borghese. Lo scopo dell’iniziativa era proprio quello di accelerare la costituzione e la diffusione delle Cer attraverso l’efficientamento energetico degli edifici. Sono 659 le Comunità energetiche in tutta Italia, secondo i dati raccolti da Sun4u fino a febbraio 2025.

I promotori hanno realizzato una piattaforma digitale, scaricabile su ogni smartphone, in grado di guidare gli utenti nella creazione delle Cer, con l’obiettivo di superare le principali difficoltà nello sviluppo di questo nuovo modello di transizione: aggregazione dei membri; condivisione delle informazioni necessarie a simulare la migliore configurazione e individuazione delle risorse finanziarie per la realizzazione dell’impianto.

«Entro il 2025, contiamo di partire – ha raccontato Claudio Puliti, della parrocchia di Santa Maria del Carmelo -. Siamo una trentina di membri. Parte dei benefici verranno donati alla Caritas parrocchiale. Risparmieremo 40 tonnellate di Co2 all’anno». La solidarietà è al centro anche della Cer che partirà prossimamente a Cinecittà. «Stiamo aspettando i permessi per l’installazione degli impianti sui tetti della parrocchia e delle scuole – ha spiegato Antonio Aloisi, uno dei responsabili -. Il nostro obiettivo è creare una cultura ambientalista fondata sul risparmio energetico, reinvestendo nel territorio le risorse per scopi sociali. Vorremmo contribuire a risanare il verde pubblico e promuovere l’integrazione delle persone disagiate e immigrate».

La parte scientifica del progetto di “Sun4u” è stata curata dal Centro Citera della Sapienza. Il direttore Spartaco Paris ha sottolineato l’importanza del legame tra innovazione tecnologica e impatto sociale. «Le Cer sono un cantiere aperto, ma sono piene di possibilità – ha detto -. Sono unite da un’unica visione: quella di un’energia che può essere prodotta insieme e distribuita con equità. Rappresentano un vero e proprio veicolo per riscoprire il valore della comunità».

Anche per Angelo Grimaldi, vicepresidente Federesco, le Cer, «partendo dal basso», proiettano la transizione energetica nel futuro e sono accomunate da un’unica parola: «La condivisione». Sulla stessa scia, anche Antonio D’Alessandro, del Forum terzo settore Lazio, che ha posto l’accento sulla povertà energetica che affligge numerose famiglie. «È un problema grave – ha evidenziato – di cui spesso non si tiene conto».

Su questo tema è intervenuto anche l’eurodeputato Dario Tamburrano (M5s), che ha messo tutti in guardia. «In Europa non tira buon vento – ha sottolineato -. È in atto un vero e proprio processo di restaurazione delle politiche a favore dei combustibili fossili». A tirare le fila della mattinata, moderata da Flavio Rosa, ricercatore del Citera, ci ha pensato Patrick Maurelli, coordinatore del progetto Sun4u. «Non è un evento di chiusura – ha detto -. Siamo solo all’inizio. Siamo convinti che gli strumenti digitali come il nostro rappresentino un grande supporto, ma non potranno mai sostituire gli incontri in presenza tra le persone, che sono alla base delle Comunità energetiche».

19 maggio 2025