Antiusura, siglato un accordo con Banca Mediolanum

L’ente bancario mette a disposizione della Fondazione diocesana un plafond di 300mila euro per accordare prestiti rateali a soggetti “non bancabili”

La crisi economica degli ultimi anni ha provocato un impoverimento generale delle famiglie italiane. Per prevenire il ricorso all’usura questa mattina, mercoledì 3 aprile, è stato firmato in Vicariato un accordo tra Banca Mediolanum, Fondazione Mediolanum onlus e Fondazione Salus Populi Romani onlus, organo diocesano nato nel 1995 e fortemente voluto da don Luigi Di Liegro per contrastare l’usura operando in stretta collaborazione con la Caritas di Roma e le parrocchie della diocesi. Attraverso questa convenzione a tre la banca mette a disposizione della Fondazione diocesana un plafond di 300mila euro che servirà per accordare prestiti con rimborso rateale a persone in grave difficoltà economica che risiedono nel Lazio.

L’accordo, suggellato da una stretta di mano, è stato firmato da Giovanni Pirovano, vice presidente di Banca Mediolanum, e don Benoni Ambarus, direttore della Caritas di Roma e presidente della Fondazione Salus Populi Romani alla quale spetterà il compito di individuare gli indigenti che avranno diritto di accedere ai finanziamenti. Alla cerimonia erano presenti tra gli altri i dipendenti, i volontari e i membri del consiglio direttivo della Fondazione e i manager dell’area crediti e dell’area rapporti istituzionali della banca. Promotore dell’accordo, che faciliterà l’accesso e l’erogazione di finanziamenti a favore di persone con difficoltà di accesso al credito e in condizioni di indigenza, Francesco Frasca, volontario alla Caritas di via Marsala e membro del consiglio di amministrazione di Banca Mediolanum.

caritas accordo mediolanum don benoni ambarusLo scopo «non è quello di incoraggiare l’assistenzialismo bensì il “processo di risurrezione” – ha dichiarato don Benoni -. Le persone che sanno di non avere alcun diritto di accedere ai fondi rinunciano a priori correndo gravi rischi. Partiremo quindi dai più svantaggiati che solitamente non riescono ad ottenere finanziamenti». Pirovano ha spiegato che sono sette le fondazioni associate alla consulta nazionale “Giovanni Paolo II” con cui la banca ha stretto accordi. Tutto è cominciato con l’enciclica “Caritas in veritate” di Papa Benedetto XVI, nella quale il pontefice chiede di aiutare il prossimo anche nell’ambito del proprio lavoro. «Ci siamo chiesti cosa potevamo fare come banca nella lotta alla povertà – ha affermato Pirovano -. Abbiamo quindi deciso di allearci con la Chiesa». Da parte della Fondazione Mediolanum, la richiesta che le donne siano le prime destinatarie dell’intervento, ha aggiunto Pirovano.

Il rischio di credito delle operazioni di finanziamento accordate graverebbe interamente sulla Banca al netto della garanzia del 20% riconosciuta dalla Fondazione. Con la sottoscrizione della convenzione tra Banca Mediolanum, Fondazione Mediolanum Onlus e Fondazione Salus Populi Romani Onlus, la Banca si impegna ad erogare prestiti rateali a soggetti considerati “non bancabili” con durata massima di 5 anni, nei limiti del plafond rotativo di 300mila euro, per un importo massimo per ogni singolo finanziamento di 15mila euro.

3 aprile 2019