“Aquile Randagie”, un film sugli Scout e la Resistenza

Nella pellicola di Gianni Aureli, In programmazione a Roma, la vicenda di un gruppo che si oppose al regime fascista. Un successo al «box office»

La storia di un gruppo di Scout clandestini dell’Asci lombarda che si è opposto allo scioglimento dei movimenti giovanili voluto dal regime fascista nel 1928. È la vicenda al centro del film “Aquile Randagie. Lo Scoutismo al tempo della Resistenza”, in programmazione in questi giorni in Italia, anche in alcune sale romane. A realizzarlo, il regista Gianni Aureli e la sceneggiatrice Gaia Moretti, entrambi capi Scout dell’Agesci, associazione che oggi conta nel nostro Paese almeno 200mila iscritti e che ha coinvolto tanti giovani in passato. Cosa racconta Aquile Randagie? Il coraggio di questi ragazzi scout di Milano e Monza che, nonostante la decisione presa dal Consiglio dei ministri del regime fascista, continuarono a svolgere le loro attività in clandestinità, usando anche messaggi in codice e cifrati. Inoltre, nel 1943, insieme ad alcuni parroci milanesi, crearono l’Oscar, Organizzazione Scout Collocamento Assistenza Ricercati, che si è impegnata nel far uscire dall’Italia ricercati dal regime e dai nazisti.

«All’interno dell’associazione scout questa vicenda è nota – racconta il regista Gianni Aureli -, invece al di fuori pochissimi sanno di cosa parla questa storia, nonostante la sua bellezza e densità; quindi l’idea di creare il film è nata proprio dalla volontà di divulgarla il più possibile». A Roma “Aquile randagie” è stato proiettato al cinema Delle Provincie (che ha ospitato l’anteprima nazionale), al Madison, al Barberini, all’Odeon, al Lux, a San Timoteo ed al Don Bosco, con un’affluenza che ha finora nettamente superato le aspettative. Il film infatti, al momento in cui scriviamo, è da due giorni secondo al ”box office”, dietro a “C’era una volta a… Hollywood” di Tarantino. «Immaginavamo una distribuzione numerosa e dignitosa ma mai avremmo pensato di raggiungere quasi 250 sale – spiega il regista -. Mi arrivano notizie su sale che hanno prolungato la visione fino a ieri, 6 ottobre, insieme ad altre che lo proietteranno anche la prossima settimana». Così accadrà anche a Roma: al Don Bosco il film, proiettato ieri alle 20.30, è in programmazione anche oggi, 7 ottobre, alle 18 e alle 21.

La pellicola, anche se troverà il suo pubblico maggiore all’interno dello scoutismo, è comunque diretta a tutti i giovani. «Il messaggio che vogliamo trasmettere è duplice – sottolinea Aureli -. Innanzitutto l’idea che non serve essere supereroi per compiere azioni coraggiose. Basta fare una scelta ed essere coerenti con i propri ideali e con quello che si ritiene giusto. Siamo chiamati a comportarci con gli altri come vorremmo che loro si comportassero con noi, concetto che, anche se ci si vuole discostare dalla religione, è un principio base dell’umanità». Per il regista, il film vuole anche essere una delle tante dimostrazioni che gli Scout in Italia, oltre al luogo comune di suonare le chitarre sul treno e di aiutare le persone anziane ad attraversare la strada, hanno anche fatto parte a pieno titolo della Resistenza e hanno contribuito a formare la nascita della Repubblica.

“Aquile Randagie” è stato prodotto da Finzioni Cinematografiche e distribuito da Istituto Luce Cinecittà. Prezzi ridotti al botteghino per Scout ed ex Scout, con tessera o con il fazzolettone al collo. (Eleonora Vescovini)

7 ottobre 2019