A Santa Maria Maggiore l’antico presepe di Arnolfo

Una cappella dall’intenso fascino spirituale per riflettere sul Natale

Da secoli in Santa Maria Maggiore si venerano le reliquie della mangiatoia di Betlemme. Una devozione antica in un luogo tra i più significativi del mondo; la basilica Liberiana è infatti la prima dedicata a Maria in Occidente. Ma c’è un’altra ragione che rende preziosa la venerazione di questa reliquia, quella del presepe di Arnolfo di Cambio voluto da Papa Niccolò IV, tra il 1290 e il 1292, per valorizzare il significato della reliquia in un collegamento spirituale con il presepe di Greccio. Il grande scultore aveva ideato una piccola cappella in cui il presepe si integrava perfettamente con l’architettura divenendo un luogo in cui contemplare il mistero del Natale. Il tempo ha disperso alcune delle statue e altre sono andate distrutte, ma è rimasto intatto il fascino spirituale di questo luogo di preghiera. In questo tempo natalizio torniamo a stupirci anche noi davanti alle stupende statue di Arnolfo ma soprattutto a quel silenzio che risuona nel presepe. Un silenzio fatto d’amore e di adorazione, capace ancora di cambiare il mondo.

18 dicembre 2005

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