Denuncia dei redditi: le novità per risparmiare
Prima puntata della guida alla compilazione della dichiarazione. Iniziamo con il 730, il modello più diffuso, che dovrà essere presentato entro il 3 giugno di Emanuela Micucci
È tempo di dichiarazione dei redditi. Mano alle cartelle e alle ricevute messe da parte perché è entrata nel vivo l’operazione 730 e Unico. Sono le ultime settimane, infatti, per consegnare i documenti necessari alla compilazione del 730 a un commercialista o a un Caf (centro di assistenza fiscale) che lo invieranno all’Agenzia delle entrate entro il 3 giugno. Se si opta, invece, per il Modello Unico il termine ultimo per trasmettere online la dichiarazione si allunga al 31 luglio. Romasette.it pubblica oggi la prima puntata di un guida con tutte le novità da seguire per non perdere neppure una possibilità di ottenere le detrazioni.
Iniziamo con il 730, quindi, analizzandone le principali novità. «Un modello che negli ultimi ha riscosso un crescente successo tra i contribuenti per i vantaggi che comporta», spiegano al Consiglio nazionale dei dottori commercialisti. Il 730, infatti, è un tipo di dichiarazione semplificata che interessa dipendenti, pensionati, lavoratori a progetto e collaboratori che, oltre alla retribuzione a alla pensione, devono dichiarare altri redditi. La semplicità nella compilazione senza bisogno di fare conteggi, quindi abbattendo il rischio di sbagliare e pagare salate sanzioni, e la possibilità di ottenere rimborsi in tempi rapidi e direttamente in busta paga o con la pensione ne hanno decretato il successo. Inoltre non bisogna neanche pensare ai pagamenti, perché pensa a tutto il datore di lavoro o l’ente che eroga la pensione.
Molte delle novità per il 2008, presentate lo scorso gennaio dall’Agenzia delle entrate, riguardano proprio il 730. Da questo anno sono sparite la “no tax area”, cioè la franchigia esente da Irpef, e la “family area”, cioè le deduzioni per famigliari a carico. Sono state sostituite dalle vecchie detrazioni d’imposta.
Inoltre sono cambiati i casi in cui si è esclusi dalla presentazione della dichiarazione. Da questo anno, infatti, l’obbligo di detrazione riguarda anche alcuni cittadini che finora non erano obbligati alla denuncia dei redditi: si tratta di chi ha redditi da fabbricati di importo superiore a 500 euro. Pur essendo soggetti fiscalmente a carico, hanno l’obbligo della dichiarazione. Restano confermate, ovviamente, anche per questi soggetti tutte le detrazioni per i contributi previdenziali, spese universitarie, canoni di locazione, spese mediche, assicurazioni rischio morte. In caso non ne possa usufruire in quanto non è capiente, lo potrà fare la persona di cui le spese sono a carico.
Infine, debuttano una serie di piccoli sconti che consentono di tagliare il conto del fisco e che, naturalmente, riguardano tutti i contribuenti e quindi sono applicabili anche al modello Unico. Ne parleremo più ampiamente nelle prossime puntate. Intanto ricordiamo che si tratta di sconti d’imposta a cui deve prestare una particolare attenzione questo anno anche chi ha pagato le tasse in busta paga. Il 730 non serve solo per pagare le tasse, ma anche per avere le detrazioni quando non si è tenuti alla dichiarazione e per richiedere il bonus per gli incapienti. Se dal Cud risultano le imposte pagate, chi non si hanno altri redditi (ad esempio, immobili) pur potendo fare la dichiarazione questa risulterebbe pari a zero. Non conviene dunque presentarla. Invece se sul Cud si paga almeno € 1 di tassa e si hanno spese da scaricare, conviene fare il 730 perché si possono riprendere dal Fisco le spese detraibili. Nel 730, infatti, è possibile avere il rimborso delle tasse pagate fino alla cifra corrispondente alla detrazione utilizzabile. Vale, la pena fare una verifica.
Una delle novità del 2008 che permette di avere la restituzione delle tasse pagate in più è il bonus degli incapienti. Con il nuovo modello 730 arriva, infatti, la possibilità di richiedere il bonus di 150 euro se questo non è stato pagato dal datore di lavoro, perché, ad esempio, non si lavora più con lo stesso o perché si hanno solo redditi da lavoro autonomo. Bonus cui hanno diritto anche i famigliari a carico, nella misura di € 150 ciascuno. Per ottenere il bonus bisogna compilare l’apposito riquadro R del 730 e soprattutto essere nelle condizioni previste dalla legge:
• aver percepito nel 2006 redditi di lavoro dipendente, pensione, compensi percepiti da soci di cooperative, collaborazione coordinata e continuativa, compensi per lavori socialmente utili, assegni periodici corrisposti al coniuge, redditi di lavoro autonomo, redditi d’impresa, e redditi derivanti da attività commerciali e lavoro autonomo non esercitate abitualmente.
• aver avuto nel 2006, indipendentemente dalla presentazione della dichiarazione, un’imposta netta pari a zero.
• aver avuto nel 2006 un reddito complessivo non superiore a € 50.000.
• non essere stati fiscalmente a carico di altri soggetti.
• non aver già incassato il bonus fiscale per sè e/o per i familiari a carico tramite il sostituto d’imposta.
• essere obbligati o presentare la denuncia dei redditi per il 2007 o avere convenienza a farlo (ad esempio per detrarre delle spese).
Il riquadro R del 730/2008 richiede di fatto l’autocertificazione da parte del contribuente di possedere i requisiti richiesti dalla norma.
Altre novità riguardano tutti i contribuenti, sia quelli da 730 sia quelli da Unico. Cambiano le aliquote Irpef. Diventano:
• del 23% fino a € 15.000 l’anno.
• del 27% dai 15.000 ai 28.000
• del 38% dai 28.000 ai 55.000
• del 41% dai 55.000 ai 75.000
• del 43% oltre i 75.000
Infine, ricordiamo che è possibile devolvere una quota pari all’8xmille dell’Irpef alla Chiesa cattolica e al 5xmille a associazioni, enti, fondazioni senza fine di lucro e di interesse sociale. Ne parleremo diffusamente in una delle prossime occasioni.
14 maggio 2008