Arriva a Roma CasAmica, per l’accoglienza dei malati e delle famiglie

La struttura romana nascerà vicino al Policlinico Tor Vergata. Il progetto, voluto dalla famiglia Vedani, presentato nella sede del Circolo San Pietro

La struttura romana nascerà nei pressi del Policlinico Tor Vergata. Il progetto, voluto dalla famiglia Vedani, presentato nella sede del Circolo San Pietro

La migrazione sanitaria è un fenomeno che coinvolge migliaia di persone. Uomini, donne e bambini sono costretti a spostarsi dalla loro regione di provenienza per ricevere altrove le cure di cui necessitano. Sono 95mila le persone che ogni anno arrivano nella Capitale per ricevere cure o sottoporsi a interventi chirurgici. È pensando a loro che Lucia Cagnacci Vedani sta cercando di ultimare al più presto i lavori per terminare a Roma una “CasAmica”, una struttura che possa offrire ospitalità almeno a una parte di loro. Il progetto è stato presentato ieri, mercoledì 10 giugno, nella sede del Circolo San Pietro, a Palazzo San Calisto in Trastevere, che lo sostiene.

La storia della signora Vedani parte da Milano: è quella «semplice» di «una mamma che accompagnava i bambini a scuola, più di trent’anni fa, e visto che la scuola era vicina all’istituto di cura per i tumori, vedeva giorno dopo giorno, anno dopo anno, persone che dormivano sulle panchine – racconta – e che al mattino presto tiravano fuori da sotto la panchina una valigia e si incamminavano verso l’istituto per i tumori. Vedevo anche – continua – persone che dopo la chemioterapia tornavano su quelle stesse panchine. Era una visione straziante. Avrei potuto cambiare strada, ma non era quello il modo per avere la coscienza tranquilla». Di qui la scelta, 30 anni fa, di mettere in atto un progetto di accoglienza partendo da poche stanze. Non immaginava, Lucia, che un giorno sarebbe riuscita a dare assistenza a centinaia di persone, fino a sbarcare a Roma.

CasAmica si fonda sul concetto di comunità: la struttura infatti è ideata non solo per offrire riparo durante la notte ma mette a disposizione luoghi comuni in cui parenti e malati possono darsi conforto con l’ausilio dei volontari sempre a disposizione. Un aiuto materiale e spirituale. La signora Loretta, che ha ricevuto ospitalità, racconta: «Affrontare una malattia è difficile sia per il malato che per la famiglia. La sera, una volta finito di assistere il proprio parente, tornare tardi al buio da soli è una situazione difficile. In CasAmica invece si trova sempre una parola di conforto o la cena pronta, qualcuno che aiuta ad affrontare la malattia con più coraggio e determinazione. Per questo è importante il concetto di comunità».

La struttura romana sorgerà nei pressi del Policlinico Tor Vergata, ben collegata anche con l’ospedale Regina Elena. Alla presentazione è intervenuto il segretario personale del ministro della Salute Beatrice Lorenzin Emanuele Calvario: «Mi avete ricordato che lavorare con la sanità significa per prima cosa lavorare con persone che hanno bisogno di aiuto. In termini di politica sanitaria oggi fare accoglienza non è solo fare del bene ma risolvere un problema. Il ministero sta cercando di creare degli hub sanitari inseriti nel contesto sociale e assistenziale, la comunità sanitaria aumenterà e iniziative no profit come CasAmica sono una prova di come la società sia capace di offrire soluzioni concrete che vanno sostenute».

Da monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas diocesana di Roma, un ringraziamento particolare alla famiglia Vedani: «Attualmente come Caritas non disponiamo di strutture per accogliere famiglie, qui invece si apre una porta. Ci avete fatto toccare con mano che quello che è più importante ancor prima della disponibilità materiale è il cuore , la mente, l’attenzione, il capire che ci cista davanti è una persona che ha bisogno».

11 giugno 2015