Arrivati dal Libano con i corridoi umanitari 44 profughi siriani
Sono atterrato a Fiumicino il 4 novembre. Dopo il periodo di quarantena, saranno accolti in diverse regioni italiane con precisi percorsi di integrazione
44 rifugiati siriani, tra cui 15 bambini, che vivevano da tempo nei campi profughi del Libano e che negli ultimi mesi hanno sofferto un peggioramento delle loro condizioni di vita non solo a causa della pandemia ma anche della gravissima crisi politica, economica e sociale che sta attraversando il Libano. Sono gli ultimi rifugiati siriani arrivati a Roma, all’aeroporto di Fiumicino, venerdì scorso, 5 novembre, grazie ai corridoi umanitari promossi da Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese evangeliche in Italia e Tavola valdese. A renderlo possibile, il rinnovo del protocollo firmato lo scorso agosto con i ministeri dell’Interno e degli Esteri, che prevede l’arrivo di altre mille persone in condizioni di vulnerabilità.
Dal febbraio 2016 con i corridoi umanitari sono giunti in Italia dal Libano più di 2.050 profughi e, complessivamente, in Europa, circa 4mila richiedenti asilo. Dopo il periodo di quarantena imposto dalle normative anti Covid, anche i rifugiati arrivati venerdì scorso saranno accolti da associazioni, parrocchie e comunità in diverse regioni italiane: Lazio, Marche, Piemonte, Sicilia e Toscana. Quindi verranno avviati in un percorso di integrazione, per i minori attraverso l’immediata iscrizione a scuola e per gli adulti subito con l’apprendimento della lingua italiana e, una volta ottenuto lo status di rifugiato, con l’inserimento nel mondo lavorativo.
I corridoi umanitari, interamente autofinanziati dalla raccolta fondi di Sant’Egidio e dall’8 per mille della Tavola valdese, realizzati grazie a una rete di accoglienza diffusa, «rappresentano un modello efficace, che coniuga solidarietà e sicurezza, tanto da essere stati replicati in altri Paesi come Francia, Belgio e Andorra», affermano da Sant’Egidio.
8 novembre 2021

