Arrivato il freddo, “Non dimentichiamo Aleppo”

L’associazione Aiutiamo la Siria promuove due nuovi progetti, finalizzati a fare fronte all’emergenza gasolio e ad acquistare un generatore

L’associazione Aiutiamo la Siria promuove due progetti, finalizzati a risolvere l’emergenza gasolio e ad acquistare un generatore. «La situazione è sempre più drammatica»

È un filo diretto quello che lega l’associazione Aiutiamo la Siria (Aiulas) – sostenuta anche dal Centro missionario della diocesi di Roma – alla popolazione di Aleppo. Popolazione martoriata dalle bombe, ma anche dalla mancanza di energia elettrica e di acqua, dalla fame e dal freddo intenso dell’inverno in Siria. Proprio per questo Aiulas torna a suonare l’allarme, promuovendo la campagna “Non dimentichiamo Aleppo”. L’obiettivo: il finanziamento di due progetti «da realizzare in collaborazione con partner locali», per fare fronte all’emergenza gasolio, che in Siria è razionato dallo Stato, e per acquistare un generatore.

Ad aggravare la situazione, il diffondersi dell’influenza H1N1, che nelle ultime settimane «ha costretto molte persone al ricovero in ospedale – riferiscono dall’associazione -, mentre la carenza di medicinali rende la situazione ancora più problematica». Tutto questo mentre la città ricorda un’altra ferita provocata dalla guerra: il millesimo giorno, domenica 17 gennaio, dal rapimento dei due arcivescovi ortodossi di Aleppo, Mar Gregorios Yohanna Ibrahim e Boulos Yazigi, rapiti il 22 aprile 2013, dei quali non si sono mai più avute notizie.

“Gasolio per Aleppo” è il progetto pensato per permettere a 200 famiglie di acquistare dallo Stato la razione di gasolio consentita, indispensabile per riscaldarsi e far funzionare i generatori di elettricità. 200 litri a stagione per ogni famiglia è il massimo consentito, per un costo pari a 68 euro. Le famiglie più bisognose di aiuto, spiegano dall’associazione, sarnano individuate dai Fratelli Maristi e dalla chiesa armeno-cattolica della città. Il generatore che si vuole acquistare con il progetto “Un generatore per Aleppo” invece sarà installato nel Collegio Terra Santa, gestito dai Francescani, nel quale ha trovato ospitalità anche un gruppo di anziani la cui casa di riposo “San Vincenzo de’ Paoli” è stata distrutta da un bombardamento  lo scorso aprile. Il generatore permetterà anche l’utilizzo del pozzo presente nella struttura dal quale si potrà estrarre l’acqua che sarà distribuita alle famiglie in difficoltà per l’interruzione dell’erogazione idrica.

Per informazioni è possibile consultare il sito dell’associazione o la pagina Facebook.

19 gennaio 2016