Attacco israeliano in Iran: attivata l’Unità di crisi della Farnesina

Il ministro Tajani: «Non ci sono stati problemi per i nostri concittadini. La situazione è di grande tensione». Convocata dalla premier Meloni una riunione coi ministri coinvolti

Dopo l’attacco israeliano di questa notte all’Iran, attivata questa mattina, 13 giugno, l’Unità di crisi della Farnesina. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani si è riunito con i dirigenti del dicastero e con gli ambasciatori in Iran, Israele e di altri Paesi della regione. Ha telefonato invece all’ambasciatrice a Teheran Paola Amadei, riferisce in un post su X.

In questa situazione, la Farnesina sconsiglia i viaggi non necessari nella regione e ha inviato avvertimenti ai cittadini italiani registrati in Iran. Al momento, ha dichiarato Tajani in collegamento con il Tg5, «non ci sono stati problemi per i nostri concittadini, né in Iran né in Israele. Ci sono state esplosioni anche vicino alla residenza della nostra ambasciatrice. La situazione è di grande tensione». La posizione italiana, ha spiegato, «è quella del dialogo. Ci auguriamo che possa riprendere quanto prima il confronto tra Israele e Iran. Sappiamo bene che la situazione è molto complicata ma non esiste altra soluzione che quella diplomatica». L’auspicio quindi è che i combattimenti possano cessare al più presto: «Azioni  e reazioni sono pericolose. La situazione nell’area rischia di esplodere».

Occhi puntati sul Medio Oriente anche a Palazzo Chigi, dove la premier Giorgia Meloni sta seguendo con la massima attenzione l’evolversi della crisi in Iran, e ha convocato per il pomeriggio di oggi, riferiscono fonti dal governo, una riunione in videoconferenza con i ministri maggiormente coinvolti e con i vertici dell’intelligence nazionale. Nelle parole del ministro della Difesa Guido Crosetto, «lo scenario che si è aperto non ci ha sorpresi, ce lo aspettavamo. Si è aperto un altro fronte e non avevamo bisogno di altri fronti in questo periodo».

13 giugno 2025