Attentati di Bruxelles, Mattarella: «In gioco il futuro della convivenza»

Le parole del governatore del Lazio Zingaretti. Gattegna (Ucei): «Mai come in queste ore uniti e solidali». Messaggio alla nazione del premier belga

Dolore anche nelle parole del presidente del Lazio Nicola Zingaretti. Gattegna (Ucei): «Mai come in queste ore uniti e solidali». Il messaggio alla nazione del premier belga

Mentre sale di ora in ora il bilancio delle vittime dell’attentato che ha colpito questa mattina, 22 marzo, l’aeroporto Zaventen di Bruxelles e le fermate della metro a pochi passi dalle istituzioni europee – la conta è passata rapidamente da 11 a 28 morti e oltre 20 feriti – , si moltiplicano i messaggi di cordoglio. «Gli ultimi, gravissimi attentati di Bruxelles confermano tragicamente che l’obiettivo del terrorismo fondamentalista è la cultura di libertà e democrazia – dichiara il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella -.  Esprimo il mio cordoglio per le vittime e la più decisa condanna per gli esecrabili atti di violenza». La minaccia terroristica, prosegue Mattarella, «deve trovare saldamente uniti i Paesi dell’Unione Europea. Occorre affrontare questa sfida decisiva con una comune strategia, che consideri la questione in tutti i suoi aspetti: di sicurezza, militare, culturale, di cooperazione allo sviluppo. In gioco – conclude – ci sono la libertà e il futuro della convivenza umana».

Come già molti altri protagonisti della politica italiana, affida il suo commento a Twitter anche il governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti. «Oggi più che mai cittadini di Bruxelles – scrive -. Dolore per le vittime, sotto attacco è l’Europa intera». Sulla stessa linea anche il presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane (Ucei) Renzo Gattegna, che in una nota diffusa in mattinata dichiara: «Mai come in queste ore difficili dobbiamo ritrovarci uniti, vicini e solidali per combattere da un unico fronte questa terribile e persistente minaccia. C’è chi vorrebbe distruggere la nostra quotidianità, le nostre certezze, i valori fondamentali che accomunano i popoli liberi e democratici d’Europa – prosegue -, di cui non a caso è stata colpita una delle Capitali. Ma non glielo permetteremo».

Il premier belga Charles Michel ha appena rivolto al Paese un messaggio in cui parla di «tragedia», «momento nero» nel quale «occorre dar prova di calma e di solidarietà». Parlando prima in francese e poi in lingua fiamminga, ha riepilogato i fatti della mattianata e l’azione di soccorso, sia in aeroporto che alla metro di Maalbeek. Quindi ha spiegato il rafforzamento delle misure interne ed esterne di sicurezza, con dispiegamento di forze dell’ordine esercito. «È una prova difficile – ha detto Michel, la voce segnata dall’emozione -, da affrontare tutti uniti». In arrivo al premier belga messaggi di solidarietà e sostegno da tutte le Capitali del mondo, mentre si dispiegano misure straordinarie alle frontiere del Paese e negli altri Paesi europei, con limitazioni ai viaggi aerei e alle frontiere nazionali.

A farsi, in qualche modo, portavoce del cordoglio dell’Unione europea, il presidente del Consiglio d’Europa Donal Tusk, la cui sede si trova proprio a poche centinaia di emtri dalal stazione di Maalbeek, dove è avvenuto uno degli attacchi terroristici. «Sono costernato – dichaira – dalle esplosioni delle bombe di questa mattina all’aereoporto di Zaventem e nel quartiere europeo di Bruxelles, che hanno prodotto diverse vittime innocenti e ferito molte altre persone». Questi attacchi, osserva, «segnano un’ulteriore bassezza da parte dei terroristi al servizio della violenza e della paura. Le istituzioni europee sono ospitate a Bruxelles grazie alla generosità del governo belga e del suo popolo. L’Ue ribadisce ora la solidarietà e prosegue nel suo ruolo accanto a Bruxelles, il Belgio e l’Europa», prosegue, combattendo «insieme la paura del terrorismo contro la quale siamo tutti impegnati».

22 marzo 2016