Attentato in Egitto, il cordoglio di Francesco

Salito a 35 il bilancio delle vittime. Il Papa al presidente al-Sisi: «Violento oltraggio» e «atto di odio insensato». Mattarella: «Orribile strage»

Salito a 35 il bilancio delle vittime. Il Papa al presidente al-Sisi: «Violento oltraggio» e «atto di odio insensato». Mattarella: «Orribile strage»

«Barbaro attacco». Papa Francesco usa queste parole per condannare l’attentato compiuto nella mattina di venerdì 26 maggio a Minya, nel sud dell’Egitto, da un commando di 10 uomini. Colpito un bus di cristiani copti: gli assalitori lo hanno bloccato, sono saliti a bordo e hanno iniziato a sparare, mentre uno di loro filmava, ha raccontato un testimone su Twitter. Secondo quanto riferisce l’ex portavoce della Chiesa copta ortodossa Anaba Ermya, il bilancio delle vittime è salito a 35, tra cui molti bambini; fonti della sicurezza e mediche parlano invece di 24 morti, oltre a numerosi feriti. Immediatamente bloccati dalle forze speciali tutti i punti di ingresso e di uscita da Minya.

Nel telegramma inviato dal segretario di Stato vaticano Pietro Parolin al presidente egiziano al-Sisi, il pontefice parla di un «atto di odio insensato» e manifesta la sincera solidarietà a tutte le persone colpite da questo «violento oltraggio». In particolare, il pensiero del Papa va a «quei bambini che hanno perso la vita». Alle famiglie in lutto e ai feriti Francesco assicura la sua preghiera, insieme alla sua «continua intercessione per la pace e la riconciliazione in tutta la nazione».

Anche il grande imam di al-Azhar, l’università musulmana sunnita del Cairo, Ahmed Al Tayyeb, ha condannato l’attentato ritenendolo «inaccettabile»: «Ogni musulmano e ogni cristiano lo condanna», aggiungendo che «mira a danneggiare la stabilità dell’Egitto». Intanto, in risposta all’attacco, aerei da combattimento egiziani hanno colpito basi di miliziani nell’est della Libia: Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha assicurato che colpirà i campi di addestramento dei miliziani che hanno compiuto attacchi nel suo Paese «ovunque essi siano». Da al-Sisi anche un appello al presidente americano Donald Trump affinché prenda la guida della lotta al terrorismo.

Dell’attentato contro i cristiani copti ha parlato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso prima della cena dei leader del G7 a Taormina. La comunità internazionale deve dare risposte, ha detto, «di fronte al terrorismo che ancora una volta in questi giorni ha compiuto orribili stragi, dal Regno Unito all’Egitto».

29 maggio 2017