Attentato in Indonesia contro la cattedrale cattolica di Makassar

I due attentatori fermati da una guardia di sicurezza. Loro le uniche vittime; 20 i feriti. Il presidente dei vescovi Suharyo: «L’esplosione danneggia l’umanità intera»

Domenica delle Palme insanguinata ieri, 28 marzo, in Indonesia: un attacco suicida ha colpito intorno alle 10.30 locali la cattedrale cattolica del Sacro Cuore di Gesù, a Makassar. Morti i due attentatori; ferite almeno 20 persone. Sul luogo dell’esplosione, ritrovati i resti di un uomo e di una donna, insieme a una motocicletta distrutta. Secondo l’agenzia di informazione cattolica asiatica UcaNews, i due attentatori hanno cercato di entrare attraverso il cimitero ma una guardia di sicurezza li ha fermati. L’agenzia riporta anche la testimonianza del parroco della cattedrale padre Tulak, che riferisce di aver trovato parti di corpo davanti alla chiesa e che cinque guardie di sicurezza della cattedrale e diverse persone che stavano partecipando alla Messa all’interno hanno subito ustioni e ferite a causa dell’esplosione ma nessuno è rimasto ucciso. Il capo della polizia di South Sulawesi, Merdisyam, ha detto che la bomba era un esplosivo ad alto potenziale e che le persone ferite sono state curate in diversi ospedali della città.

Immediata la preghiera di Papa Francesco per la vittime, al termine della preghiera dell’Angelus, dopo la Messa della Domenica delle Palme, nella basilica di San Pietro. Unanime anche nel Paese lo sconcerto e la condanna per l’accaduto. «L’esplosione della bomba non danneggia solo i cattolici, ma anche tutto il popolo indonesiano e l’umanità intera», ha detto a UcaNews il cardinale Ignatius Suharyo, presidente della Conferenza episcopale indonesiana. Quindi ha lanciato un appello: «Possa questo attacco incoraggiare tutti noi a costruire instancabilmente una vera fraternità tra i concittadini della nazione. Lasciamo che gli agenti di sicurezza gestiscano bene il caso per proteggere tutte le persone».

Anche il presidente della “Communion of Churches in Indonesia” Gomar Gultom esorta a «mantenere la calma e ad affidare completamente la gestione di questo problema alle autorità competenti. Invito tutte le persone a non avere paura e ansia ma a rimanere vigili – le sue parole -. Inoltre, chiedo di non pubblicare foto o video su questo evento che potrebbero causare sconcerto nell’opinione pubblica e disordini. Credo pienamente che il nostro apparato sia in grado di indagare a fondo su questo caso e possa creare un’atmosfera sicura e confortevole per il popolo indonesiano, in particolare il popolo di Makassar».

Ferma condanna dell’attentato anche nelle parole del ministro della Religione Yaqut Cholil Qoumas: «Qualunque sia il motivo – ha detto -, questa azione non è giustificata dalla religione». Il Consiglio indonesiano degli Ulama infine ha denunciato l’esplosione come «un attacco contro l’umanità» che «non può essere tollerato perché contraddice i valori religiosi».

29 marzo 2021