Atto terroristico in Austria, il vescovo Marketz: «La violenza, sfida per la nostra società»
Un uomo di 23 anni ha accoltellato diversi passanti a Villach (Carinzia), uccidendone uno. Il ministro degli Interni: «Attacco islamista legato all’Isis». La condanna della Comunità islamica nel Paese
«Questo crimine terribile mi sconvolge profondamente e lascia molte persone sbalordite e arrabbiate. Le mie preghiere e i miei pensieri sono con le vittime e le loro famiglie». Il vescovo della Carinzia Josef Marketz ha commentato con queste parole ieri, 16 febbraio, l’atto terroristico avvenuto il giorno precedente a Villach – in Carinzia, appunto -, dove un uomo di 23 anni ha accoltellato diversi passanti, uccidendone uno. Secondo la polizia, la vittima è un ragazzo di 14 anni; cinque le persone ferite, molte delle quali in modo grave. L’autore, un fattorino di generi alimentari siriano con diritto di residenza in Austria, è stato arrestato poco dopo.
Marketz ha chiesto esplicitamente prudenza e solidarietà alla società carinziana. «L’atto di violenza è una sfida per la nostra società, molti sono preoccupati per il futuro e la sicurezza nel nostro Paese», ha affermato, mettendo allo stesso tempo in guardia contro «valutazioni generalizzate che non aiutano nessuno e non risolvono alcun problema. Per noi, come comunità, è più importante che mai mantenere la calma e rafforzare la nostra solidarietà», ha aggiunto il vescovo.
Sempre nella giornata di ieri, il ministro degli Interni austriaco Gerhard Karner ha dichiarato in un comunicato stampa che quello di Villach è stato un «attacco islamista legato all’Isis». Il sospettato, ha riferito, si era «radicalizzato online in un lasso di tempo molto breve». Dopo l’arresto infatti, durante il primo interrogatorio l’uomo ha dichiarato di aver agito in nome della milizia terroristica “Stato islamico”.
Immediata la condanna, «con la massima fermezza», da parte della Comunità religiosa islamica in Austria, secondo cui «non esiste alcuna giustificazione per un atto profondamente scioccante e atroce». I terroristi, scrivono in una nota, «mirano a seminare paura e caos nella società e a strumentalizzare l’islam per diffondere odio e violenza».
17 febbraio 2025

