Azione cattolica, l’adesione e il coraggio dell’identità

Nella festa dell’Immacolata Concezione, l’8 dicembre, l’A. c. festeggia la Festa dell’Adesione, rinnovando il suo “sì” a Dio e alla Chiesa. A imitazione di Maria e della sua disponibilità al Signore, per testimoniare la gioia della fede

L’8 dicembre, festa dell’ Immacolata Concezione, l’Azione cttolica festeggia la “Festa dell’Adesione”: noi aderenti della diocesi di Roma, nelle parrocchie dove l’A.c. è presente, rinnoviamo la nostra adesione davanti al Signore e alla comunità parrocchiale per contribuire al mosaico della Chiesa universale nell’accoglienza e nel confronto reciproco. Vivere l’adesione è vivere il “coraggio” dell’identità, quell’appartenenza che è vocazione al servizio, essere e sentirsi partecipi della realizzazione del Regno di Dio all’interno della Chiesa.

Ogni anno si rinnova la nostra adesione perché l’impegno si rinnova di giorno in giorno, di anno in anno, perché diversa è la nostra vita così come sono diverse le nostre relazioni con gli altri e così come deve essere diversa l’attenzione al mondo che ci circonda, perché ogni giorno ci sentiamo chiamati a vivere nella complessità della cultura sociale con la responsabilità di vedere e vivere il mondo con logiche diverse.

Si aderisce all’ A.c. con il cuore perché è forte la volontà di costruire un progetto condiviso, corresponsabile, missionario. E quella famosa “tessera” che si riceve è solo la conseguenza dell’aver aderito: in A.c. si aderisce e non ci si tessera perché si ha la tessera se si è aderito. “Il tesseramento”, il nostro Sì all’A.c., è il senso più bello e più vero di un’appartenenza a un’associazione che condivide nella corresponsabilità una missione al servizio della Chiesa e sa offrire una bella esperienza testimoniando una fede che non ha risposte pronte da dare, ma sa contagiare nell’inquietudine della ricerca.

Aderire all’ A.c. è saper accogliere l’invito di Papa Francesco a «percorrere un tratto di strada insieme» sapendo che il Signore Gesù ci accompagna in mezzo alle paure, “Coraggio sono io“, anche nella notte più lunga e fredda. Ecco perché l’ A.c. rinnova l’adesione l’ 8 dicembre di ogni anno nella solennità dell’Immacolata Concezione: la disponibilità di Maria, non senza turbamento, è la testimonianza di una fede, di una fiducia alla volontà di Dio e il “popolo di A.c.” vuole come Maria testimoniare la gioia della fede e scegliere una vita formata e vissuta in Cristo e spesa per l’annuncio del Vangelo e con la nostra disponibilità alla vita associativa essere testimoni con parole e gesti quotidiani e accogliere e incontrare il Signore nei fratelli in famiglia, al lavoro, a scuola, in parrocchia nei luoghi dove il Signore pensa la storia per tutti. (Rosa Calabria, presidente diocesano A.c. Roma)

5 dicembre 2014