Baglioni e Morandi, due Capitani Coraggiosi per dieci concerti

Al via al Centrale Live del Foro Italico, dal 10 al 19 settembre, l’atteso evento che vede in scena insieme due icone della musica italiana

Al via al Centrale Live del Foro Italico, dal 10 al 19 settembre, l’atteso evento che vede in scena insieme due icone della musica italiana

Si conobbero nel 1969, alla presentazione del singolo “Signora Lia”, quando Gianni Morandi (oggi 71enne) si era affermato e Claudio Baglioni (più giovane di sei anni) era agli esordi. Quarantasei anni dopo e 50 milioni di dischi venduti da Morandi dal 1962, quando uscì il primo 45 giri “Andavo a cento all’ora” e 55 milioni per Baglioni, 35 milioni di album e 20 milioni di singoli (il primo è del 1970, “Una favola blu” sul lato A e “Signora Lia” sul lato B), eccoli protagonisti di dieci, attesissimi, concerti che stanno scatenando oltre 2 generazioni di fan.

Dal 10 al 19 settembre e poi il 25 e 26 questi “Capitani coraggiosi”, come hanno chiamato il progetto, prendendo in prestito il titolo da Kipling, animeranno il palco del Centrale Live, la grande arena stadio del Parco del Foro Italico, andando a riunire quelle due espressioni diverse della musica popolare e della storia discografica italiana, che rappresentano quasi mezzo secolo e che sono ancora oggi, così talentuosi e affascinanti.

«Saranno spettacoli lunghi e la linea sarà quella della leggerezza», hanno annunciato in conferenza stampa. D’accordo anche sullo spirito che li anima: «Si dice sempre: prima o poi lo faremo. Mentre si sa che non si farà mai. Poi succede che si fa per davvero. La musica è un gioco serio. Farla insieme è un mestiere leggero», ammette Baglioni. «Non si finisce mai di giocare, suonare, cantare. Non si finisce mai di sognare un’avventura nuova. Di cercare un posto dove dobbiamo ancora andare», gli fa eco Morandi.

Eppure, le personalità sono profondamente diverse: Morandi estroverso e social, come si dice oggi, Baglioni più riservato e intimista, ma vuoi per intesa, vuoi per marketing, il progetto è già un evento fin dal suo annuncio e, c’è da aspettarsi che si proporranno sempre con grande generosità al pubblico, tra canzoni, scambi di battute, sfottò (si sono autodefiniti “il pupo e il secchione”, dove il primo sarebbe il cantautore di Monghidoro) e vecchi ricordi.

Con loro ci sarà una “banda larga”, come hanno rinominato l’ensemble di 21 musicisti che li accompagneranno sul palco. In scaletta i grandi successi di ieri e di oggi: “Strada facendo”, “C’era un ragazzo”, “Poster”, “Un anno d’amore” e tante altre. «Io ho 600 canzoni» ha spiegato Morandi. I concerti di Baglioni non durano mai meno di 3 ore. «Lui ha canzoni che durano meno delle introduzioni delle mie», secondo il solito, pungente, Baglioni. L’altro conferma: «Scende la pioggia dura 2 minuti e 10, Strada facendo 5 e 40».

E se Morandi rimprovera al collega di fare «canzoni complicate», l’altro, senza indugio, gli rinfaccia il testo di “Bella Belinda” che “parla da sola con l’insalata…”. Un continuo punzecchiarsi, che dà la cifra dell’intento di alleggerire i cuori del pubblico in questa epoca di ombre. Spiegano infatti, così, il titolo del progetto, una «festa popolare insieme al nostro pubblico formato dai veri capitani coraggiosi. Quelli che con 1.300 euro al mese affrontano la vita». Per Baglioni «abbiamo anche bisogno di qualcuno che si metta alla guida e indichi la strada». «Bisogna riportare i valori dell’onestà – secondo Morandi – della legalità, del rispetto per gli altri. Ci farebbe bene ritrovare il senso civico. Un tempo c’era l ‘idea di reputazione, era una questione etica. Oggi vieni condannato, ti fai sei mesi in carcere, poi esci e non ti vergogni…».

E qui emerge la parte seria di entrambi, che spesso, ciascuno secondo la propria indole, condividono anche su Facebook. Dopo l’inedito dello scorso giugno, che prende il titolo dal progetto, con il relativo videoclip con i due a bordo di una vecchia Jaguar di proprietà di Baglioni in giro per le colline di Castelluccio di Norcia, si parla di un album insieme e sicuramente del dvd live di questa coraggiosa avventura, sempre “con il vento di una vita sulla faccia” come cantano i nostri Capitani Coraggiosi.

 

10 settembre 2015