Festival della letteratura di viaggio, una finestra aperta sul mondo

Dall’11 al 13 settembre a Villa Celimontana, incontri, mostre, laboratori, concerti, visite guidate e passeggiate per raccontare Paesi e culture

Dall’11 al 13 settembre a Palazzetto Mattei (Villa Celimontana), incontri, mostre, laboratori, concerti, visite guidate e passeggiate per raccontare Paesi e culture

Torna a Roma il “Festival della letteratura di viaggio”. Da venerdì 11 a domenica 13 settembre, Palazzetto Mattei di via della Navicella 12, nel cuore di villa Celimontana, ospiterà la rassegna a ingresso gratuito dedicata al racconto dei luoghi e delle culture del mondo. Promossa dalla Società geografica italiana, questa ottava edizione – che ha Antonio Politano come direttore artistico – offre una trentina di iniziative tra incontri e mostre, laboratori, visite guidate e passeggiate letterarie per parlare del viaggio attraverso molteplici linguaggi: dalla letteratura alla geografia, dalla fotografia al cinema, dalla musica al cibo, dall’antropologia al disegno, dal giornalismo alla storia. Viaggi a piedi e senza soldi. Viaggi per mettersi al riparo dalle guerre, dalle crisi e che, per questo, hanno i tratti di una vera fuga. Viaggi di protesta e liberazione, come nei murales della Tunisia, Paese da cui è partita la Primavera araba. Viaggi fatti anche in punta di matita, con le immagini dall’Australia grazie a Bruce Chatwin (al Festival ci sarà anche la moglie Elizabeth) alla Malesia con Hugo Pratt; dal’Iran di Marjane Satrapi al Libano di David Polonsky. Non mancherà una Jam session di “disegno sul posto” per sketcher, aperta al pubblico.

In programma anche tre spettacoli musicali: la serata di venerdì 11 settembre, dedicata al “Sud”, avrà come protagonisti l’etno-pop cilentano della cantante e musicista Piera Lombardi, le sonorità indiane di Sanjay Kansa Banik e quelle latinoamericane di Micaela Chauque, strumentista a fiato argentina. Il concerto del 12 settembre sarà, al contrario, un ritratto del “Nord” grazie al pianista estone Mihkel Poll in un omaggio ad Arvo Pärt. “L’incrocio dei venti” è invece il titolo dato alla lettura-concerto di domenica 13, per via delle contaminazioni proposte a partire da quel “Tristi Tropici” dell’antropologo francese Claude Lévi-Strauss: un diario di viaggio nel Sudamerica per ragioni di indagine etnologica e una ammissione di come gli occidentali si ritengano superiori, ignorando invece la capacità di ciascuna cultura di risolvere a modo proprio le difficoltà incontrate. Un tema su cui riflettere, oggi come ieri. In scena Patrizio Fariselli e il suo pianismo, Fausto Mesolella, chitarrista assoluto degli Avion Travel ma anche autore di importanti progetti solisti, la voce griot di Badara Seck e Luigi Cinque – che cura anche la riduzione scenica – ai fiati e live electronics.

Per chi lo vorrà, sarà possibile cimentarsi poi nell’arte narrativa grazie al tradizionale “Laboratorio di scrittura e fotografia in viaggio”, mentre in tema di premi, torna quello intitolato a Ryszard Kapuściński per il reportage – nato dalla collaborazione della famiglia Kapuściński con Feltrinelli editore e con l’Istituto polacco di Roma – e quello della Società geografica italiana “La Navicella d’oro”, consegnato in passato ad autori come Claudio Magris e Bernardo Bertolucci e che quest’anno andrà al pianista, compositore e direttore d’orchestra Nicola Piovani. Infine un’appendice post Festival dal 14 al 26 settembre con una serie di incontri con gli autori, come quello con lo svedese Björn Larsson, di passeggiate letterarie e di visite alle case degli scrittori Moravia, Pirandello e Goethe, fino alle residenze di John Keats e Percy B. Shelley.

Per tutta la durata del Festival nel portico di Palazzetto Mattei ci saranno uno spazio libri (a cura della libreria L’Argonauta) e un caffè letterario. Info: www.festivaletteraturadiviaggio.it.

11 settembre 2015