Beppe Fiorello al cinema con i malati del Gemelli

L’attore siciliano è intervenuto nella sala MediCinema, all’ottavo piano dell’ospedale, alla proiezione del suo ultimo film: “Chi m’ha visto”. «Il vostro progetto ha alto valore civile e sociale»

«In qualche misura anche il cinema può diventare una “cura” in questo luogo: passare un paio d’ore spensierate, immergendosi in una storia e sognando può aiutare, almeno un poco, a lenire il dolore. Il progetto di portare il cinema in ospedale ha un alto valore civile e sociale. Speriamo anche grazie alla visione del nostro film di condividere con voi una pomeriggio di sollievo e serenità». Ad affermarlo è Beppe Fiorello, che ieri pomeriggio, martedì 21 novembre, nella sala MediCinema del Policlinico Gemelli, all’ottavo piano dell’ospedale, ha incontrato i degenti, grandi e piccoli, e i loro familiari, mentre sullo schermo veniva proiettato il suo ultimo film, “Chi m’ha visto”, di cui è produttore e protagonista.

Insieme al regista Alessandro Pondi, alla sua prima esperienza di regia cinematografica, il noto attore siciliano si è mostrato commosso, intrattenendosi a lungo con i degenti del grande ospedale romano che usufruiscono della sala cinematografica per vivere «quella spensieratezza e quel relax che li fanno sentire come gli altri. Credo che tutti hanno paura, con la malattia – ha osservato Fiorello – di rimanere tagliati fuori dalla società; in questo senso entrare nel cinema, anche se in ospedale, vuol dire essere come gli altri, quelli che sono fuori. Si entra in una storia, in una magia, si lasciano da parte dolori, pensieri e preoccupazioni».

Il film “Chi m’ha visto”, co-prodotto da Rai Cinema, tra i principali sostenitori del progetto della sala MediCinema presso il Gemelli, racconta la storia dolceamara di Martino Piccione, bravo chitarrista e collaboratore di celebri e amati musicisti che però non riesce a diventare famoso come loro, divenendo così protagonista di situazioni comiche e divertenti sul mondo della musica e dello spettacolo, che molti artisti si trovano ad affrontare anche nella realtà. La pellicola, uscita nelle sale cinematografiche a fine settembre, vede co-protagonista, accanto a Fiorello, Pierfrancesco Favino e anche molti musicisti famosi tra cui Jovanotti, Elisa, Gianni Morandi, Emma Marrone, Giuliano Sangiorgi e Gigi D’Alessio.

«Il nostro mestiere –  ha concluso ancora l’attore siciliano – lo consideriamo spesso effimero; in luoghi come questo invece mi rendo conto che non è proprio inutile: un film può provocare effetti molto positivi. Credo che il cinema come il teatro e un certo tipo di tv, se fatti bene e seriamente, possono veramente far sognare”. Quindi si è intrattenuto a lungo con i degenti, chiacchierando come uno di famiglia seduto con loro nelle poltrone della sala o avvicinandosi ai pazienti presenti in sala grazie a degli speciali letti, incoraggiandoli e facendo con tutti foto e selfie.

Il progetto di cinema in ospedale realizzato da MediCinema Italia Onlus e Fondazione Policlinico Agostino Gemelli si sta sempre più consolidando. Da aprile 2016 i pazienti grandi e piccoli del Policlinico sperimentano due volte alla settimana il benefico “effetto pausa” regalato dalle proiezioni cinematografiche.

22 novembre 2017