Canonizzati da Francesco 14 nuovi santi

La Messa in piazza San Pietro. L’indicazione di rotta: «Vicinanza, compassione e tenerezza. A questo dobbiamo anelare: non al potere, ma al servizio. Lo stile di vita del cristiano»

Giuseppe Allamano, fondatore dei Missionari e delle Missionarie della Consolata; suor Elena Guerra, fondatrice della congregazione delle Suore Oblate dello Spirito Santo; suor Marie‑Léonie Paradis, fondatrice delle Piccole Suore della Santa Famiglia; Manuel Ruiz López e sette Compagni; Francesco, Mooti e Raffaele Massabki, fedeli laici maroniti. Sono i nuovi santi canonizzati ieri, 20 ottobre, in piazza San Pietro da Papa Francesco.

«Lo stile di Dio è il servizio, non le attese di gloria, di dominio, di potere, di vanità», ha ribadito nell’omelia, esortando a non dimenticare «le tre parole che fanno vedere lo stile di Dio per servire: vicinanza, compassione e tenerezza. Dio – ha aggiunto – si fa vicino per servire; si fa compassionevole per servire; si fa tenero per servire. Vicinanza, compassione e tenerezza. A questo dobbiamo anelare: non al potere, ma al servizio. Il servizio è lo stile di vita cristiano. Non riguarda un elenco di cose da fare, quasi che, una volta fatte, possiamo ritenere finito il nostro turno; chi serve con amore non dice: “Adesso toccherà qualcun altro”. Questo è un pensiero da impiegati, non da testimoni».

Al contrario, «il servizio nasce dall’amore e l’amore non conosce confini, non fa calcoli, si spende e si dona – sono ancora le parole del pontefice -. L’amore non si limita a produrre per portare risultati, non è una prestazione occasionale, ma è qualcosa che nasce dal cuore, un cuore rinnovato dall’amore e nell’amore. Quando impariamo a servire, ogni nostro gesto di attenzione e di cura, ogni espressione di tenerezza, ogni opera di misericordia diventano un riflesso dell’amore di Dio. E così tutti noi – e ognuno di noi – continuiamo l’opera di Gesù nel mondo».

Uno stile, quello delineato dal pontefice, che i nuovi santi hanno vissuto in pieno. «La fede e l’apostolato che hanno portato avanti non hanno alimentato in loro desideri mondani e smanie di potere – ha evidenziato -; al contrario, essi si sono fatti servi dei fratelli, creativi nel fare il bene, saldi nelle difficoltà, generosi fino alla fine. Chiediamo fiduciosi la loro intercessione, perché anche noi possiamo seguire il Cristo, seguirlo nel servizio e diventare testimoni di speranza per il mondo».

21 ottobre 2024