Carabinieri in concerto per i cristiani perseguitati

La Banda dell’arma si esibisce il 26 giugno, nella piazza d’armi della Legione Allievi, che si tinge di rosso. Il patriarca Sako: «In Iraq difendono la vita e la dignità delle persone»

«Un evento unico e importante che testimonia l’impegno dei Carabinieri in favore della pace, in linea con la loro missione di peacekeeping, in difesa di tanti innocenti in Iraq e nel mondo». Il cardinale designato Louis Raphael I Sako, patriarca di Babilonia dei Caldei usa queste parole per presentare il concerto che la Banda musicale dell’arma dei Carabinieri offrirà martedì 26 giugno alle 20.30 nella piazza d’armi della Legione Allievi Carabinieri (viale Giulio Cesare 54/P). Un evento organizzato in collaborazione con la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che soffre, dedicato, per la prima volta, ai cristiani perseguitati a motivo della loro fede.

Nell’ambito della serata, il palazzo della Legione Allievi si illuminerà di rosso, in ricordo del sangue versato ancora oggi da tanti cristiani in tutto il mondo, così come erano stati illuminati Fontana di Trevi nel 2016 e il Colosseo lo scorso 24 febbraio. «In entrambe le occasioni mi son unito in preghiera, con la mia comunità», afferma il patriarca Sako, che questa volta invece, trovandosi a Roma per ricevere la berretta cardinalizia dalle mani di Papa Francesco il prossimo 28 giugno, parteciperà alla serata, insieme all’arcivescovo di Karachi (Pakistan) Joseph Coutts, anche lui cardinale designato.

Sako ricorda in particolar modo l’opera dell’Arma in Iraq, dove i Carabinieri sono impegnati nella formazione della forza di polizia locale e anche nella difesa della diga di Mosul. «Proteggere questa diga significa proteggere l’acqua, ovvero un elemento essenziale per la vita dell’Iraq. Così come è essenziale la formazione della nostra polizia. In Iraq, con la caduta del regime, sono state sciolte tutte le forze di sicurezza. La missione dei Carabinieri – prosegue – è davvero nobile: una forza militare che interviene in un altro Paese non per fare la guerra ma per difendere la vita e la dignità delle persone». Durante la serata il patriarca caldeo offrirà la sua testimonianza, facendosi portavoce dei cristiani dell’Iraq: «Anche noi abbiamo un’importante missione di pace in tutto il Medio Oriente».

22 giugno 2018