Caritas italiana ancora in Ucraina con il progetto “S.U.P.E.R.”
L’iniziativa, cofinanziata dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, per fornire assistenza salvavita nelle aree colpite dalla guerra e nelle zone ad alta concentrazione di sfollati
Fornire assistenza salvavita nelle aree direttamente colpite dalla guerra e nelle zone con alta concentrazione di sfollati. Questo l’obiettivo del progetto S.U.P.E.R. (Support Ukrainian Population for Emergency and Rehabilitation),cofinanziato da Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) e Caritas italiana, che ancora prosegue nel Paese sotto attacco. Lo rende noto Caritas italiana che, in collaborazione con il Vis – Volontariato internazionale per lo sviluppo, è impegnata a garantire supporto e protezione a bambini e adolescenti vulnerabili nell’oblast di Kiev.
Al centro delle attività, l’attuazione di programmi di supporto psicosociale attraverso cliniche mobili, attivate per raggiungere scuole e orfanotrofi locali. Grazie al progetto S.U.P.E.R., il Vis sta raggiungendo i giovani nelle zone recentemente liberate della regione di Kiev, migliorando il loro accesso ad ambienti sicuri e promuovendo il loro benessere psicosociale. Un’attenzione particolare è rivolta alla sensibilizzazione sui rischi legati alle mine, con attività di formazione e distribuzione di materiale informativo relativo all’Educazione ai rischi da ordigni esplosivi (Eore). Ancora, vengono promossi i servizi di supporto psicosociale, rivolti a bambini, genitori, donne e persone con disabilità.
Il progetto si concentra principalmente su bambini in età scolastica provenienti dalle zone rurali della regione di Kiev; l’obiettivo è di raggiungerne circa 670 entro la fine del progetto. Ma le attività coinvolgono anche insegnanti e genitori, con iniziative di supporto alla genitorialità. Finora, sono stati raggiunti dal Vis più di 500 minori, oltre 50 genitori e più di 20 insegnanti.
Il progetto S.U.P.E.R. «si inserisce nell’Iniziativa di emergenza a favore della popolazione ucraina e dei Paesi limitrofi finanziata dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) con un totale di 46,5 milioni di euro ed è implementato da Caritas italiana, Vis, Congregazione Salesiana, Caritas Spes, Caritas Ukraine, Caritas Poltava, Caritas Kamianske e Caritas Kharkiv – si legge nella nota diffusa da Caritas italiana -. Grazie ai fondi messi a disposizione dal governo italiano, pari a 1,8 milioni di euro, e al cofinanziamento di Caritas italiana di 130mila euro, il progetto mira a rispondere ai bisogni urgenti della popolazione ucraina, garantendo al contempo un supporto duraturo per la riabilitazione psicologica e sociale delle persone più vulnerabili».
16 gennaio 2025

