Cattolica, Giornata per la ricerca con i Nobel Sen e Huber

Filo conduttore: il tema della medicina personalizzata. L’arcivescovo Fisichella: «A favore della scienza libera ma non libertaria»

Filo conduttore: il tema della medicina personalizzata. L’arcivescovo Rino Fisichella: «A favore della scienza libera ma non libertaria nelle conquiste»

Terapie personalizzate al fine di massimizzarne l’efficacia e minimizzarne gli effetti collaterali. È l’obiettivo dei progetti di ricerca sviluppati in collaborazione tra i ricercatori degli istituti biologici e clinici delle facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e dal policlinico Gemelli. I risultati degli studi sono stati presentati questa mattina, giovedì 25 maggio, nell’ambito della VI Giornata per la Ricerca promossa dall’ateneo e dal policlinico universitario, sul tema “La medicina personalizzata” alla quale erano presenti anche Amartya Sen, premio Nobel per l’Economia 1998, e Robert Huber, premio Nobel per la Chimica 1988, che ha parlato della cristallografia delle proteine a cominciare dai principali fattori che contribuiscono allo sviluppo. L’incontro si è concentrato su 3 aree portanti: oncoematologia e immunologia dei tumori, microbiota e antibiotico-resistenza, sindromi coronariche e diabete.

Grande è l’impegno profuso anche sul fronte della ricerca biomedica, con 321 nuovi progetti di ricerca no profit che ogni anno portano a oltre 1.500 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali, oltre 16,4 milioni di euro di ricerca finanziata nel corso del 2016, 17 brevetti attivi e depositati, 71 progetti finanziati a livello europeo e internazionale avviati negli ultimi 5 anni, 175 sperimentazioni cliniche avviate e oltre 380 collaborazioni e assegni di ricerca attivati ogni anno grazie a finanziamenti alla ricerca. Durante il suo intervento il rettore Franco Anelli si è soffermato sulle risorse insufficienti: «La cura personalizzata rappresenta un traguardo importantissimo della medicina – ha detto – ma implica scelte etiche non da poco, anche di carattere economico, riguardo ai fondi da investire per garantire a tutti l’accesso all’assistenza». Per questo, secondo il direttore generale del Gemelli Enrico Zampedri, è fondamentale una sinergia «tra mondo sanitario dell’industria e dell’impresa per offrire ai pazienti le cure più avanzate». La medicina personalizzata in Italia è poco sostenibile dal punto di vista economico per il presidente di Medicina e Chirurgia, Rocco Bellantone, che ritiene «inaccettabile» che in alcune regioni per cause economiche la mortalità sia superiore ad altre.

Presente anche l’arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, il quale ha fatto un’analisi sul rapporto che esiste tra scienza e fede. «La scienza è condizione stessa della vita personale e nella misura in cui si coniuga con la fede è possibile comprendere il valore che posseggono l’una per l’altra e il progresso inarrestabile a cui ambedue tendono – ha detto -. È nella misura in cui ambedue guardano al servizio che viene reso alla persona che possono trovare non solo uno spazio comune ma un obiettivo reciproco vincente. In questo orizzonte, il primo servizio da rendere è quello di suscitare la passione per la verità e il suo raggiungimento. I cristiani – ha proseguito il presule – possono essere veri uomini di scienza e ottimi credenti, a dispetto di quanti ipotizzano il contrario; è altrettanto vero, che bravi scienziati possono essere atei non perché uomini di scienza ma perché le condizioni della vita li hanno condotti a questa condizione che spesso non è neppure una scelta. Saremo sempre a favore della scienza, faremo sempre di tutto per quanto è in noi perché proceda libera nella ricerca, ma non libertaria nelle sue conquiste».

Dal premio Nobel Sen un plauso al sistema sanitario italiano «che paragonato agli  altri ha aspetti molto positivi, è tra i migliori al mondo anche perché fornisce terapie a tutti i cittadini», insieme allo «stupore» per chi ritiene che i vaccini siano pericolosi. Il professore auspica poi la nascita di un sistema sanitario universale, «alla base dell’uguaglianza, che può anche portare benefici economici e occupazionali».

Assegnato al presidente e amministratore delegato di Danone Spa Marco Gosselin il premio “Giovanni Paolo II” per l’impegno nella ricerca e nella promozione di una cultura della salute attraverso l’alimentazione.

25 maggio 2017