Cattolica, la “medicina personalizzata” al centro della VII Giornata per la ricerca

L’evento promosso dalla facoltà di Medicina e chirurgia. Il Premio Giovanni Paolo II a Guido Rasi, direttore dell’Agenzia europea per i medicinali. Il vescovo Giuliodori: «Gli interventi farmaceutici siano davvero fruibili da tutti»

290 nuovi progetti di ricerca no profit per più di 1.500 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali, oltre 15,5 milioni di euro di ricerca finanziata, 28 brevetti attivi e depositati, 189 contratti di sperimentazione avviati e oltre 380 collaborazioni e assegni di ricerca attivati. Sono solo alcuni dei dati, relativi al 2017, che testimoniano l’impegno dell’Università Cattolica e della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli in campo biomedico e che sono stati presentati questa mattina, 20 settembre, nel nosocomio di via della Pineta Sacchetti, in occasione della VII Giornata per la ricerca, promossa dalla facoltà di Medicina e chirurgia del polo universitario.

giornata per la ricerca 2018“Medicina personalizzata e innovazioni biotecnologiche” il tema al centro dei lavori aperti da Franco Anelli, rettore dell’Università Cattolica, che ha sottolineato l’importanza di questa giornata specialmente «per la sua funzione culturale nella società odierna nella quale si è persa, da parte della collettività, la fiducia nella scienza ed è venuta meno l’autorevolezza del medico come depositario di conoscenza». Occasioni come questa, allora, «non servono unicamente a divulgare i buoni risultati raggiunti quanto a mostrare il lavoro di ricerca e la sua qualità». Guido Rasi, direttore esecutivo dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema), nella sua relazione ha evidenziato come la missione dell’Agenzia sia promuovere l’eccellenza scientifica nella valutazione e nella supervisione dei medicinali, a beneficio della salute pubblica nell’Unione europea.

«Nella lavorazione di un nuovo farmaco – ha chiosato Rasi – solo una molecola su 10mila  ha successo e troppi sono i pazienti esposti a rischio e tanti i soldi spesi». Il 30% dei piani di sviluppo di un farmaco infatti si rivela errato e il 5% viene secondariamente abbandonato. Fondamentale, quindi, affinare «la ricerca degli scienziati, guardando al monito antico di Ippocrate, padre della medicina: “È più importante sapere che sorta di persona abbia una certa malattia piuttosto che conoscere che sorta di malattia abbia una persona”». A Rasi è andato il “Premio Giovanni Paolo II” di questa VII Giornata per la ricerca della facoltà di Medicina e Chirurgia, consegnato dal vescovo Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale della Cattolica. «Ci fa piacere – ha detto – premiare l’impegno di chi opera per una connessione reale tra il mondo scientifico della ricerca e quello della produzione di quei farmaci indispensabili per la cura, senza disperdere la conoscenza e con un’attenzione alla sostenibilità economica, affinché gli interventi farmaceutici siano davvero fruibili da tutti, specie dai più bisognosi».

Nel corso della mattinata sono state presentate anche le cinque migliori ricerche della facoltà di Medicina e chirurgia della Cattolica nel campo della medicina personalizzata e delle innovazioni tecnologiche. Ai giovani medici hanno rivolto parole cariche di speranza sia Giovanni Raimondi, presidente della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli, che Rocco Bellantone, preside della facoltà di Medicina e chirurgia: «Siate sempre onorati di far parte di questa istituzione che vi è grata per il vostro lavoro, svolto a fronte delle poche risorse economiche a disposizione della ricerca». In conclusione, la consegna dei premi ai giovani autori delle migliori pubblicazioni dell’anno 2017 e al miglior dottore di ricerca della facoltà di Medicina e chirurgia della Cattolica.

Per l’ateneo, l’intero mese di settembre continua con l’impegno a presentare l’attività di ricerca sulla medicina personalizzata e sulle innovazioni realizzate dai ricercatori della Fondazione, che lo scorso marzo ha ottenuto da parte del ministero della Salute il riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico.

20 settembre 2018