Cattolica, un centro di agopuntura per le patologie legate al lavoro

Apertura a metà settembre, grazie a una collaborazione tra Istituto di Sanità pubblica dell’ateneo e Associazione agopuntura italiana

L’apertura a metà settembre, con sede al Gemelli, grazie a una collaborazione tra Istituto di Sanità pubblica dell’ateneo e Associazione agopuntura italiana

Alla Cattolica nasce il Centro di ricerca clinica MLA (Medicina del lavoro e agopuntura): un ambulatorio dedicato a trattamenti di agopuntura per la cura di patologie e disturbi causati da attività lavorativa o comunque collegati al lavoro. Il nuovo Centro è frutto della collaborazione tra l’Istituto di Sanità pubblica (sezione di Medicina del lavoro) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e l’Associazione agopuntura italiana. L’obiettivo, spiegano dall’ateneo in una nota: «Sviluppare in un biennio metodiche di prevenzione secondaria e terziaria (e quindi dalla comparsa del sintomo all’instaurarsi della malattia) di una serie di patologie lavoro correlate».

Attraverso l’applicazione clinica dell’agopuntura dunque si svilupperanno protocolli terapeutici per il trattamento di patologie collegate alle attività lavorative, per ridurre al massimo le limitazioni allo svolgimento degli impegni di lavoro. Lombalgie, cervicalgie, problematiche di tipo psicologico, cefalee: sono alcune delle sintomatoligie invalidanti che possono comparire negli anni ai lavoratori nel tempo della crisi, costretti spesso a subire riduzioni del personale, aumento del carico di lavoro, instabilità occupazionale. Il rischio, chiariscono dall’ateneo, è «una graduale riduzione delle performance che nei casi più estremi può culminare nella limitazione allo svolgimento dell’attività professionale fino alla totale impossibilità a mantenere il proprio profilo professionale». In concreto, rischiando l’interruzione del rapporto di lavoro.

A spiegare il senso di questa inedita collaborazione tra Unviersità Cattolica e Associazione agopuntura italiana è Ivan Borrelli, referente scientifico dell’Istituto di Santià pubblica – sezione di Medicina del lavoro dell’ateneo, nonché medico agopuntore. «Si intende valorizzare importanti aspetti clinici propri della Medicina del lavoro che pur essendo evoluta negli anni verso forme di prevenzione primaria e secondaria – spiega – deve mantenere costantemente l’attenzione al fatto che alcune forme morbose influiscono sostanzialmente sulle capacità lavorative e che solo con il trattamento delle stesse si può riabilitare il lavoratore all’esercizio della professione». La possibilità di ridurre ed eliminare, in alcuni casi, l’utilizzo dei farmaci grazie all’agopuntura, gli fa eco Franco Menichelli, presidente dell’Associaizone italiana agopuntura, «permette di diminuire considerevolmente i costi assistenziali e consente di ottenere benefici in relazione all’eliminazione degli effetti collaterali dei farmaci con evidente impatto sulla sanità pubblica».

Il Centro aprirà al pubblico martedì 13 settembre al VII piano (stanza C738) del Policlinico Universitario Agostino Gemelli; vi saranno eseguite prestazioni extra Servizio sanitario nazionale. In particolare presso l’ambulatorio della Medicina del lavoro della Cattolica saranno trattate principalmente problematiche osteoarticolari, cefalee, insonnie, allergie,  problematiche psicologiche (ansia e depressione di non rilevanza psichiatrica), gastriti. L’ambulatorio, informano i responsabili, accoglierà individualmente pazienti in età lavorativa (18-70 anni) con patologie lavoro-correlate e o con patologie che pur non essendo causate dal lavoro incidono sulla capacità e sulle performance lavorative.
L’accesso al Centro avverrà attraverso prenotazione al numero di cellulare 335.6918288.

6 settembre 2016