12.479.477 euro: questa la cifra che il Comitato Cei per gli interventi caritativi a favore del terzo mondo ha stanziato nella riunione conclusa sabato 25 maggio, per la realizzazione di 69 progetti disseminati nei vari continenti, finanziati con i fondi dell’ottoxmille. Nel dettaglio, sono stati assegnati 5.487.581 euro a 27 progetti in Africa; 3.516.030 euro sono stati stabiliti per 23 progetti in America Latina; 3.457.866 euro sono stati stanziati per 18 progetti in Asia; 18mila euro infine per un progetto nell’Europa dell’Est.

Tra i progetti più significativi, riferiscono,  tre sono in Africa e, in particolar modo, due in Burkina Faso. Il primo prevede la creazione di un complesso scolastico per bambini in situazione di handicap, nella diocesi di Koudougou. Ne beneficeranno 180 bambini, di cui 60 con disabilità, per i quali verranno edificati un blocco di 4 aule per la scuola secondaria, tre per la scuola primaria, un blocco amministrativo e un dormitorio; servizi igienici con docce, due sale per lo studio, mensa, alloggio per gli insegnanti, gabbiotto per il generatore elettrico, serbatoio per l’acqua, muro di recinzione, pozzo, sistema di pannelli solari, allaccio alla rete elettrica, materiale didattico e informatico. Sempre in Burkina Faso, per combattere la malnutrizione infantile acuta e cronica e promuovere filiere agroalimentari gestite da donne, è stato finanziato il progetto “Risorsa Terra”. Le donne dei villaggi coinvolti verranno formate grazie a programmi sanitari pubblici, per poi divenire animatrici dei servizi di salute comunitaria nei propri villaggi (circa 50 villaggi, per un totale di 4mila bambini e 3mila donne). Manodopera e materiali per la costruzione saranno forniti dalla popolazione locale. Verranno attivati, tra le altre cose, sette orti comunitari e due centri di servizi, mentre quindici ettari di terreno verranno destinati al karité, assieme anche a 50 nuovi alberi di moringa. A Capo Verde, invece, è stato finanziato il progetto “Giovane apprendista”, che prevede la realizzazione di un centro di formazione professionale che focalizzi le attenzioni sul turismo e sulle attività del territorio, «contribuendo a combattere le piaghe sociali della droga, della criminalità e della violenza».

In America del sud, tra i progetti più interessanti se ne segnala uno in Paraguay, destinato ai giovani di Puerto Triunfo, dove verrà edificato un centro polifunzionale di tre locali per la formazione lavorativa (informatica, taglio e cucito) e l’educazione di bambini e giovani, per poi dar vita a una cooperativa. Dal Comitato Cei si evidenzia, infine, un progetto che sarà realizzato in Asia: in Cambogia, per l’esattezza, nella diocesi di Battambang. Si tratta, anche in questo caso, di attività di formazione professionale per i ragazzi che hanno lasciato la scuola e di accompagnamento alla ripresa degli studi, con l’obiettivo di «tenerli lontani dalle gang giovanili, da circuiti di migrazione non sicura, dallo sfruttamento sessuale».

30 maggio 2019