Chiara Corbella, la chiusura della fase diocesana di beatificazione

Il 21 giugno alle 12 nella basilica di San Giovanni in Laterano, con il vicegerente della diocesi Reina. La causa era stata aperta il 21 settembre 2018 dal cardinale De Donatis

Venerdì 21 giugno 2024, alle ore 12, si terrà nella basilica di San Giovanni in Laterano la sessione di chiusura dell’inchiesta diocesana sulla vita, le virtù, la fama di santità e dei segni della Serva di Dio Chiara Corbella. Il rito sarà presieduto dal vescovo Baldo Reina, vicegerente della diocesi di Roma. Saranno presenti i membri del Tribunale diocesano che hanno condotto l’inchiesta: monsignor Giuseppe D’Alonzo, delegato episcopale; don Giorgio Ciucci, promotore di giustizia; Marcello Terramani, notaio attuario. Era stata aperta il 21 settembre 2018, sempre nella basilica lateranense, dall’allora cardinale vicario Angelo De Donatis.

La testimonianza della giovane «ha prodotto e continua a produrre frutti di conversione in molte persone, che vengono spinte dalla sua storia a interrogarsi sul senso della vita», aveva detto il porporato in quell’occasione. «La conoscenza della vita di Chiara – aveva aggiunto il cardinale De Donatis – suscita speranza in moltissimi giovani e meno giovani, fidanzati e coppie, che in lei toccano quasi con mano la vicinanza del nostro Signore infinitamente buono e misericordioso. La sua tomba nel cimitero del Verano è frequentemente visitata, meta di preghiera e di richiesta di grazie per tante persone».

La storia di Chiara è ormai nota: si sposa nel 2008 con il fidanzato Enrico, anche lui romano di qualche anno più grande, conosciuto a Medjugorje. La giovane rimane incinta ma le ecografie mostrano una grave malformazione; la coppia sceglie comunque di portare avanti la gravidanza e la bambina muore poco dopo la nascita. Poco tempo dopo la situazione si ripete: Chiara aspetta il suo secondo bambino ma anche lui ha una malformazione grave. Anche in questo caso porta avanti la gravidanza, il bambino nasce e muore poco dopo la nascita.

Nella terza gravidanza il bambino è sano, ma è la mamma ad ammalarsi: le viene diagnosticato un tumore alla lingua. Lei sceglie di ritardare le cure, per non provocare danni al piccino che porta in grembo. Il bambino nasce perfettamente sano e Chiara si sottopone a un intervento, alla chemioterapia e alla radioterapia, ma il tumore è progredito troppo. Muore a soli 28 anni. Il 16 giugno viene celebrato il suo funerale, nella parrocchia di Santa Francesca Romana all’Ardeatino. Il corpo viene sepolto nel cimitero del Verano a Roma, nella stessa tomba dove riposano i suoi altri due bambini.

18 giugno 2024