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Ciad, raddoppiati gli attacchi suicidi di Boko Haram

Amnesty International: «Costringono donne e bambine». 381 i civili rimasti uccisi in Camerun e Nigeria dall’aprile 2017, nella nuova campagna di attentati

di Redazione online pubblicato il 6 Settembre 2017
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Aumentano, nella regione del Lago Ciad, gli attentati del gruppo islamista Boko Haram. E aumentano le vittime civili: secondo Amnesty International sono almeno 381 quelli rimasti uccisi nella nuova campagna di attacchi suicidi lanciata in Camerun e Nigeria dall’aprile 2017, il doppio rispetto ai cinque mesi precedenti. Il risultato: milioni di persone hanno bisogno di urgente assistenza umanitaria e di protezione. In particolare, denuncia l’associazione, nella regione camerunense dell’Estremo Nord e negli stati nigeriani di Borno e Adamawa negli attentati suicidi sono spesso coinvolte donne adulte o bambine, costrette a farsi esplodere in aree affollate.

«Ancora una volta Boko Haram sta commettendo crimini di guerra su vasta scala, esemplificati dalla tattica depravata di costringere giovani donne a esplodere con l’unico obiettivo di uccidere il maggior numero di persone possibile», dichiara Alioune Tine, direttore di Amnesty international per l’Africa occidentale e centrale. E chiede una rapida azione dei governi di Nigeria, Camerun e di altri Paesi «per proteggere i civili da questa campagna di terrore». Solo in Nigeria, da aprile gli attacchi del gruppo islamista hanno causato la morte di almeno 223 civili. Il numero però, spiegano da Amnesty, può essere anche maggiore dato che molti attacchi sono scarsamente documentati. Il peggiore è avvenuto il 25 luglio, quando il gruppo armato ha ucciso 40 persone e ne ha rapite tre in un’imboscata ai danni di un team di prospezione petrolifera nella zona di Magumeri, nello stato di Borno.

Ancora, nell’Estremo Nord del Camerun da aprile Boko Haram ha ucciso almeno 158 civili: un numero quattro volte più alto di quello registrato nei cinque mesi precedenti, con 30 attentati suicidi, ossia più di uno alla settimana. Il peggiore attacco ha avuto luogo a Waza il 12 luglio: 16 civili sono rimasti uccisi e almeno 34 feriti dopo che una bambina si è fatta esplodere in un affollato centro di video game. A causa della violenza di Boko haram, milioni di civili nella regione del Lago Ciad hanno bisogno di urgente assistenza umanitaria. Oltre sette milioni di persone in tutta la regione hanno pochissimo cibo a disposizione: cinque milioni in Nigeria e un milione e mezzo in Camerun. I bambini che soffrono di grave malnutrizione sono 515.000, l’85% è in Nigeria.

6 settembre 2017

alioune tineboko haramcamerunciadnigeria
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