Clima anomalo, Coldiretti: danni ad animali e raccolti
In calo il raccolto di pomodoro, ma anche di grano duro, mele, olive e uva. Crollate anche la attività del bosco. Con i pascoli secchi, tagliato anche il foraggio per il bestiame
Dopo un’estate e una primavera «drammaticamente siccitose», in cui è caduta in Italia il 41% in meno di pioggia, l’autunno inizia con una svolta climatica che ha visto cadere più del doppio di pioggia rispetto alle medie stagionali (+127%), con punte nel Centro Italia, dove le precipitazioni sono addirittura triplicate, toccando il +222%. L’analisi arriva da Coldiretti, sulla base dei dati Ucea (Unità di ricerca per la climatologia e la meteorologia applicate all’agricoltura). «A causa dell’andamento climatico anomalo del 2017 – si legge in una nota diffusa giovedì 21 settembre – il raccolto di pomodoro per passate, polpe, concentrati e sughi da conserve è stimato in calo del 12% rispetto allo scorso anno, mentre per il grano duro da pasta si prevede una contrazione media attorno al 10%». Ancora, il raccolto di mele è tagliato del 23%, «con punte del 60% in Trentino»; la vendemmia è ridotta del 25% e «la campagna di raccolta delle olive si prospetta una delle peggiori degli ultimi decenni».
A subire gli effetti del clima sono anche gli animali perché la siccità, spiegano da Coldiretti, ha tagliato il foraggio per l’alimentazione del bestiame con prati e pascoli secchi. Non solo: «Il caldo ha stressato le mucche che hanno prodotto fino al 20% di latte in meno; le api hanno sofferto le diffuse gelate primaverili cui ha fatto seguito il caldo e la siccità con fiori secchi per mancanza di acqua e violenti temporali estivi». Il risultato è che la produzione di miele è più che dimezzata rispetto alla media. «Crollate fino ad ora – continuano dalla confederazione dei coltivatori – anche le attività del bosco, con pochi funghi nazionali e prezzi saliti alle stelle che superano anche i 35 euro al chilo per i più pregiati porcini».
22 settembre 2017

