Contro le truffe agli anziani, il vademecum della Polizia

La presentazione in un incontro con i cittadini a San Gaspare del Bufalo. Il questore di Roma Massucci: «Fondamentale dare a tutti gli strumenti adeguati per prevenire»

Un vademecum con consigli fondamentali per salvaguardare, soprattutto gli anziani, dalle truffe. È lo strumento principale della campagna di sicurezza e sensibilizzazione della Polizia di Stato che, coinvolgendo anche le parrocchie di Roma, mira ad aiutare chi è più facilmente avvicinabile da criminali e malintenzionati. Se ne è parlato sabato 23 novembre a San Gaspare del Bufalo, che ha ospitato un incontro tra la cittadinanza e la Questura introdotto dal parroco don Domenico D’Alia.

Nel dettaglio, sono quattro i consigli che la Polizia ha fornito, anche con il supporto di alcune slide e del racconto di denunce e casi concreti di truffe ricevute da anziani raggirati a casa, per strada, mentre si trovavano in auto oppure online, per mezzo di mail. Innanzitutto non far entrare sconosciuti in casa, dunque non aprire la porta a chi, per esempio, afferma di appartenere a enti o fornire servizi (come Inps, Inail, forze dell’ordine) senza prima accertarsi della loro identità. Evitare poi di avere contatti con estranei anche all’esterno: è infatti fondamentale non farsi avvicinare da persone che fingono di essere dipendenti di poste, banche o altre aziende e che spesso, chiedendo denaro o mostrandolo agli anziani, sostengono sia danneggiato o falso per poi mettere in atto una vera e propria rapina senza che il malcapitato se ne accorga.

Un altro consiglio è quello di fare attenzione a chi si rende troppo disponibile e improvvisa aiuti: bisogna sempre diffidare di chi si offre di aiutare o chiede aiuto con scuse come una gomma bucata o un danno alla carrozzeria. Infine, fondamentale non farsi distrarre mentre si effettuano pagamenti – sia in contanti che elettronici – e neanche cadere nel tranello di prestare soldi per fantomatici familiari in difficoltà.

Il questore di Roma Roberto Massucci ha parlato di un’occasione «fondamentale per dare a tutti gli strumenti adeguati a prevenire questi pericoli», lodando la sinergia tra istituzioni, forze dell’ordine e parrocchia perché «vedere così tante persone presenti ci conferma quanto il tema sia sentito e purtroppo attuale e questo ci sprona ancora di più a essere attivi». Come Stato, ha spiegato, «siamo chiamati a rispondere, a perseguire i reati», ma è un’azione che comunque arriva dopo che, purtroppo, il danno è stato già fatto. Ecco perché, ha aggiunto Pamela De Giorgi, dirigente del Commissariato Appio Nuovo, «il nostro obiettivo con questa sensibilizzazione è quello di arrivare a un punto in cui preveniamo sempre di più anziché dover intervenire a raccogliere i cocci».

Presente anche il presidente del municipio VII Francesco Laddaga. «Siamo consapevoli – ha affermato – dell’importanza di queste campagne, soprattutto quando vengono svolte in parrocchie, associazioni, centri anziani perché si riesce così a essere capillari e fare davvero una sensibilizzazione che si trasforma anche in prossimità». Non avere una corretta informazione e non avere gli strumenti adatti per difendersi «è una lacuna che non ci possiamo permettere di avere, come territorio, perché poi a farne le spese sono i nostri nonni, ma anche i nostri giovani, i nostri cari».

25 novembre 2024