Coronavirus: diminuisce l’incidenza settimanale dei contagi

Lo rileva la cabina di regia Iss. Rt in lieve aumento. Le Regioni a rischio moderato scendono da 4 a 3: Marche, Molise e Valle d’Aosta. Rischio basso per le altre

Diminuisce l’incidenza settimanale dei contagi da Covid-19: registrati, dall’8 al 14 ottobre, 29 casi per 100mila abitanti, contro i 34 della settimana precedente. Lo rende noto l’Istituto superiore di sanità, riportando i dati della cabina di regia di monitoraggio sul Covid in Italia, riunita questa mattina, 15 ottobre. «L’incidenza – spiegano – si trova al di sotto della soglia settimanale di 50 casi ogni 100mila abitanti, che potrebbe consentire il controllo della trasmissione basato sul contenimento ovvero sull’identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti». Lieve aumento dell’indice Rt, salito da 0,83 a 0,85, comunque «al di sotto della soglia epidemica». L’indice di trasmissibilità «basato sui casi con ricovero ospedaliero – precisano dalla cabina di regia – è pari a Rt=0,83 (range 0,78-0,88). Il tasso di occupazione in terapia intensiva è in lieve diminuzione al 3,8% (rilevazione giornaliera ministero della Salute). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale diminuisce al 4,3%».

Scendono da 4 a 3 le Regioni classificate «a rischio moderato»: si tratta di Marche, Molise e Valle d’Aosta; la settimana scorsa erano Valle d’Aosta, Basilicata, e le Province autonome di Trento e di Bolzano. «Le restanti Regioni/Province autonome risultano classificate a rischio basso», anche se la Sardegna e la Provincia autonoma di Bolzano riportano «un’allerta di resilienza» legata ai servizi sanitari territoriali. «Nessuna riporta molteplici allerte di resilienza». Diminuisce anche il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione: 4.551, contro i 5.903 della settimana precedente. «La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in lieve aumento (34% vs 33% la scorsa settimana) – aggiungono dalla cabina di regia -. È stabile la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (47% vs 47%). Diminuisce la percentuale di casi diagnosticata attraverso attività di screening (19% vs 21%)».

Rinnovata dall’organismo dell’Iss l’esortazione a «una più elevata copertura vaccinale» e al «completamento dei cicli di vaccinazione», che «rappresentano gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenuta da varianti emergenti». Dominante al momento, in Italia e nell’intera Unione europea, la variante Delta, associata a una maggiore trasmissibilità. Da ultimo, la cabina di regia ricorda che «è opportuno realizzare un capillare tracciamento e contenimento dei casi, mantenere elevata l’attenzione e applicare e rispettare misure e comportamenti per limitare l’ulteriore aumento della circolazione virale». Intanto l’ultimo bollettino relativo a giovedì 14 ottobre porta i dati della pandemia, in Italia, a 2.668 nuovi casi e 40 morti .

15 ottobre 2021