Coronavirus: sale l’incidenza settimanale

In aumento anche l’indice Rt, che torna oltre la soglia epidemica. Crescono i ricoveri, sia nei reparti ordinari che nelle terapie intensive. Nessuna Regione a rischio basso

Dopo due mesi e mezzo, torna al di sopra della soglia epidemica l’indice di trasmissibilità Rt del Covid-19, che sfonda il tetto dell’1: non accadeva dal 18 aprile. «Nel periodo 1-14 giugno l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,07 (range 0,76-1,48), in aumento rispetto alla settimana precedente e oltre la soglia epidemica. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è in aumento e anch’esso sopra la soglia epidemica: Rt=1,16 (1,11-1,21) al 14 giugno2022 vs Rt=0,95 (0,91-1) al 7 giugno 2022». A rilevarlo è il monitoraggi della cabina di regia sul Covid in Italia, diffuso questa mattina, 24 giugno, dall’Istituto superiore di sanità.

In salita anche l’incidenza settimanale a livello nazionale: 504 casi ogni 100mila abitanti (17 giugno 2022-23 giugno 2022) vs 310 ogni 100mila abitanti (10 giugno 2022-16 giugno 2022). Ancora, «il tasso di occupazione in terapia intensiva sale al 2,2% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 23 giugno) vs il 1,9% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 16 giugno). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 7,9% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 23 giugno) vs 6,7% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 16 giugno)».

In questo quadro, «nessuna Regione/Provincia è classificata a rischio basso. 12 Regioni/Province autonome sono classificate a rischio moderato ai sensi del dm del 30 aprile 2020, mentre 9 Regioni/Province autonome sono classificate a rischio alto per la presenza di molteplici allerte di resilienza; 2 di queste sono ad alta probabilità di progressione». Inoltre, «tutte le Regioni/Province autonome riportano una singola allerta di resilienza. Nove Regioni/Province autonome riportano molteplici allerte di resilienza». Infine, «la percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è stabile (9% vs 10% la scorsa settimana). In aumento la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (45% vs 44%), come anche la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (47% vs 47%)».

24 giugno 2022