Coronavirus, via libera dell’Aifa al vaccino Moderna, «arma potentissima»

Il ministro della Salute Speranza: «Uno strumento in più per la nostra campagna di vaccinazione». È il secondo prodotto autorizzato per il contrasto al Covid-19, dopo quello Comirnaty sviluppato da BioNTech e Pfizer

Nella serata di ieri, 7 gennaio, l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha autorizzato il “Covid 19 Vaccine Moderna” per la prevenzione della malattia da coronavirus 2019 nei soggetti di età pari o superiore a 18 anni. Lo stesso autorizzato il giorno precedente da Ema e Commissione Ue. Il via libera è arrivato al termine di una riunione nella quale la Commissione tecnico scientifica di Aifa «ha dato parere positivo al dossier, sottolineando il rapporto rischio/beneficio del vaccino particolarmente favorevole nella popolazione a maggiore rischio, e ha stabilito il regime di fornitura per l’immissione in commercio», si legge nella nota diffusa dopo l’incontro. È il secondo vaccino anti Covid-19 a cui l’Agenzia ha dato il via libera, dopo quello Comirnaty, sviluppato da BioNTech e Pfizer e autorizzato il 22 dicembre scorso.

Soddisfazione nelle parole del direttore generale Aifa Nicola Magrini. «Salutiamo con entusiasmo la possibilità di mettere a disposizione un secondo strumento per questa campagna vaccinale che sta raggiungendo ottimi risultati in Italia – ha detto -. Si tratta di un vaccino sostanzialmente equivalente rispetto al primo, con dati molto convincenti rispetto a tutte le popolazioni a rischio». La scienza, ha aggiunto il presidente Giorgio Palù, «ci ha fornito in pochissimo tempo un’altra arma potentissima ed efficace che sicuramente potrà incidere da subito sulla salute dei soggetti più a rischio ma anche limitare la circolazione del virus se, come è auspicabile e come sta in affetti accadendo, l’adesione alla campagna vaccinale sarà convinta e sostenuta».

Sulla base dei dati attualmente disponibili, rispetto al vaccino Comirnaty, con il quale è partito il piano vaccinale in Italia, il 27 dicembre scorso, «il profilo di sicurezza e di efficacia del vaccino Moderna appare sostanzialmente sovrapponibile», si legge ancora nel comunicato. Esistono comunque alcune differenze. Anzitutto, il vaccino Moderna è indicato a partire dai 18 anni di età, anziché dai 16, e prevede due somministrazioni a distanza di 28 giorni, invece che di 21 giorni come quello di Pfizer. L’immunità si considera pienamente acquisita a partire da 2 settimane dopo la seconda somministrazione, anziché una. Ancora, il vaccino viene conservato a temperature comprese tra i -15° e -25° ma è stabile tra +2° e +8° per 30 giorni se in confezione integra; il flaconcino multidose contiene 6,3 ml e non richiede diluizione, è quindi già pronto all’uso.

«Dopo l’ok europeo di Ema, l’Agenzia italiana del farmaco ha dato approvazione al vaccino Moderna – commenta il ministro della Salute Roberto Speranza -. Da oggi abbiamo uno strumento in più per la nostra campagna di vaccinazione su cui stiamo investendo ogni energia».

8 gennaio 2021