Corridoi umanitari: a Fiumicino 44 profughi dall’Etiopia
L’arrivo a pochi giorni dal Giubileo dei migranti. Salvati e accolti sudanesi e somali alla vigilia del ricordo della tragedia di Lampedusa, il 3 ottobre 2013. Le destinazioni individuate da Sant’Egidio
Arrivati questa mattina, 2 ottobre, all’aeroporto di Fiumicino 44 profughi dall’Etiopia con i corridoi umanitari, realizzati da questo Paese insieme alla Cei in accordo con i ministeri dell’Interno e degli Esteri. Quasi un anticipo del Giubileo dei migranti, che culminerà il 4 ottobre con la Messa con il Papa in piazza San Pietro. Sicuramente «un segnale di speranza», lo definiscono dalla Comunità di Sant’Egidio, perché alla vigilia del 3 ottobre, anniversario del naufragio di Lampedusa del 2013, «sono state salvate e accolte persone provenienti in gran parte dal Sudan, dove una terribile guerra civile ha provocato in due anni e mezzo 12 milioni di sfollati interni e oltre 4 milioni di persone costrette a ripararsi nei Paesi vicini come l’Etiopia».
I rifugiati, tra cui anche 17 somali che hanno subito violenze da parte delle milizie islamiste, sono stati accolti a Fiumicino con canti di festa e abbracci. Ad attenderli anche alcuni parenti già residenti in Italia. Da Roma partiranno nelle prossime ore per le destinazioni individuate dalla Comunità, attraverso famiglie, parrocchie e associazioni, in diverse regioni italiane: Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Lazio Campania, Basilicata e Sicilia.
«È la rete di accoglienza ormai sperimentata dei corridoi umanitari – spiegano da Sant’Egidio -, che favoriscono l’integrazione con l’apprendimento della lingua italiana e l’avviamento al lavoro, per gli adulti, e l’inserimento nel circuito scolastico per i minori. Il programma, del tutto autofinanziato, che ha fatto giungere in Europa oltre 8.600 rifugiati, si sostiene grazie alla generosità della società civile».
2 ottobre 2025

