Da Aibi un “puzzle della solidarietà” per i bambini di Idlib

La proposta dell’organizzazione garantisce l’attivazione di un sostegno a distanza della durata di un anno a favore dei progetti di emergenza in Siria

48, 96 o 192 tessere, per aiutare i bambini siriani di Idlib. Aibi – Amici dei Bambini, l’unica realtà umanitaria italiana presente proprio nei dintorni della città siriana – dove opera con il partner locale Kids Paradise -, propone il “Puzzle della solidarietà”. «Un dono che può essere fatto al proprio figlio, a una classe scolastica, a un gruppo di amici e che si traduce non solo in un immediato aiuto concreto a una famiglia di profughi siriani ma anche in una occasione per far riflettere su un dramma così vicino a noi ma altrettanto lontano dalla nostra sensibilità», spiegano dall’organizzazione.

Ogni puzzle garantisce l’attivazione di un sostegno a distanza della durata di un anno a favore dei progetti di emergenza di Aibi in Siria, dove si continua a morire di guerra, a motivo di un conflitto interminabile, e di freddo. «A perire – riferiscono dall’organizzazione umanitaria – sono soprattutto i bambini, vittime innocenti di un conflitto che, con la recrudescenza degli scontri tra forze turche e siriane nell’area nord-occidentale del Paese, sembra destinato a non concludersi in tempi brevi». Proprio per loro, attraverso la campagna #Nonlasciamolisoli, Aibi raccoglie fondi per acquisire beni di prima necessità: coperte, vestiario, scarpe, alimenti per neonati. Non solo: l’organizzazione è impegnata anche a realizzare di presidi medico-sanitari, organizzare spazi protetti di sollievo e di gioco, attivare interventi di Pss (Psychological support) e fornire il pane quotidiano attraverso un forno mobile e uno fisso a oltre 18mila famiglie sfollate.

Si può contribuire alla campagna donando sul sito web di Aibi. O acquistando un “Puzzle della solidarietà”, appunto. Per informazioni: tel. 02.98822.359.

3 marzo 2020