Dedicata al tema dell’Aria la 49ª edizione del Giffoni Film Festival, in programma dal 19 al 27 luglio a Giffoni Valle Piana (Salerno). 101 opere, di cui 15 italiane, in concorso nelle 7 sezioni competitive che richiamano nella “Cittadella del cinema” e nella Multimedia Valley 6.200 giurati provenienti da circa 50 Paesi del mondo. 7 anteprime, oltre 15 eventi speciali, 14 film tra maratone e rassegne, oltre 250 talent, artisti e ospiti tra cinema, musica, tv, web, scrittori, autori, imprenditori e rappresentanti delle istituzioni attesi nelle giornate del Giffoni Film Festival 2019. Ancora, 4 sezioni Masterclass con i nomi più interessanti della scena cinematografica, radiofonica, televisiva, musicale ed ecologica, 17 live gratuiti, 1 contest per artisti emergenti della scena Trap e Rap, 25 workshop dedicati all’innovazione digitale, 30 laboratori didattici e creativi, più di 200 eventi gratuiti, con un pubblico stimato di 300mila persone in dieci giorni. Sono i numeri dell’edizione 2019 dell’iniziativa, presentata ieri, 8 luglio, al Museo archeologico nazionale di Paestum dal fondatore e direttore Claudio Gubitosi.

«Ho viaggiato in tutta Italia, visitando piccoli e grandi Comuni, università, licei e scuole primarie, incontrando oltre 60mila studenti, uno per uno. Giovani che avevano un forte desiderio di storie e racconti legati, naturalmente, a Giffoni. Sono stati nominati 50, tra ragazze e ragazzi, ambasciatori di Giffoni in quasi tutte le regioni d’Italia», ha riferito Gubitosi. I dati, è la sua analisi, «confermano la straordinaria vitalità di questa idea, in Italia e nel mondo, e i nostri social sono i più seguiti in assoluto. Il programma che abbiamo messo insieme oggi si presenta in tutta la sua potenza di contenuti di qualità, sempre innovativo e capace di colmare i vuoti e la fame di sapere delle nostre generazioni».

Al centro, l’attenzione costante alla sostenibilità ambientale e alla tutela dell’ecosistema, che prende corpo, quest’anno, nel tema scelto: “Aria”, appunto. L’obiettivo: coinvolgere le nuove generazioni in una riflessione fondamentale che deve trasformarsi in una promessa ecologica. L’immagine – realizzata da Luca Apolito e Chiara Pepe – vuole evocare una serie di suggestioni, idee e ipotesi raccolte nel tempo, alcune proposte come segni evidenti, altre nascoste, come segreti da scoprire. «I primi studi sull’aria, anche dal punto di vista artistico, sono attribuiti a Leonardo Da Vinci che ha da sempre manifestato una profonda curiosità per questo elemento essenziale – ha dichiarato Gubitosi -. Proprio quest’anno si celebra il cinquecentesimo anniversario della morte di questo immenso genio. Giffoni ha l’occasione ideale per dedicargli un omaggio molto particolare, necessario, proprio partendo dal tema “Aria”».

9 luglio 2019