I genitori di Vincent Lambert: «Questa volta è finita»

La lettera: «La morte di Vincent è ora ineluttabile. È stata imposta a lui come a noi. Non lo accettiamo ma non possiamo che rassegnarci al dolore, all’incomprensione ma anche alla speranza». Gli avvocati: «È l’ora del raccoglimento»

«Questa volta è finita». Nel pomeriggio di ieri, lunedì 8 luglio, i genitori di Vincent Lambert scrivono una lettera indirizzata a tutti i sostenitori, sullo stato della procedura legale tentata a più riprese e in varie sedi per tenere in vita il loro figlio e impedire la sospensione dei trattamenti. Martedì 28 giugno infatti il medico di Vincent ha interrotto l’alimentazione e l’idratazione del paziente somministrandogli una sedazione profonda. Vane sono state le audizioni, che hanno raggiunto anche l’Onu: alla fine la Corte di Cassazione ha deciso per la sospensione dei trattamenti. «Assassinio mascherato», l’aveva definito il padre di Vincent, Pierre, raggiungendo l’ospedale di Reims nella mattinata.

A firmare la lettera, insieme a Pierre e alla moglie Viviane, anche due dei fratelli di Vincent: David e Anne. «Cari amici che ci avete sostenuto così tanto in questi 6 anni – si legge nel testo -, questa volta è finita. I nostri avvocati hanno moltiplicato questi ultimi giorni i ricorsi ed hanno condotto tutte le azioni possibili per far valere l’appello sospensivo deciso dall’Onu di cui ha beneficiato Vincent. Invano. La morte di Vincent è ora ineluttabile – è la constatazione -. È stata imposta a lui come a noi. Non lo accettiamo ma non possiamo che rassegnarci al dolore, all’incomprensione ma anche alla speranza». Quindi un ringraziamento a tutti «per la vostra amicizia, il vostro amore, il vostro sostegno, le vostre preghiere per tutti questi anni. Non rimane altro da fare se non pregare e accompagnare il nostro caro Vincent, in dignità e raccoglimento. Siete tutti con noi con il pensiero e la preghiera al capezzale di Vincent». Ai giornalisti che stazionano davanti all’ospedale, una richiesta: «Avere la decenza di rispettare la nostra intimità familiare in questi momenti dolorosi».


Intervenuti, nella stessa giornata, anche gli avvocati  Jérôme Triomphe e  Jean Paillot, che hanno seguito tutto il procedimento giudiziario. «Durante la scorsa settimana, abbiamo moltiplicato le nostre ultime azioni nel tentativo di far rispettare il ricorso sospensivo di cui beneficiava Vincent grazie al Comitato per i diritti delle persone con disabilità dell’Onu. Ma tutto ciò è stato invano – ammettono -. Non abbiamo più vie di ricorso e ora è troppo tardi. Vincent sta morendo. La situazione in cui il dottor Sanchez lo ha portato è ora clinicamente irreversibile. Questi momenti sono molto dolorosi per tutti». Proprio per questo, annunciano, non ci saranno altre dichiarazioni: «È l’ora del raccoglimento, con tutta la famiglia, nel rispetto di Vincent e attorno a Vincent». Rimandata a domani, mercoledì 10 luglio, intanto la manifestazione inizialmente indetta per ieri pomeriggio a Parigi.

9 luglio 2019