Si intitola “Family First: in Italia insieme alla tua famiglia” il rapporto presentato oggi, 20 novembre, da Unhcr – l’Agenzia Onu per i rifugiati -, Caritas italiana e Consorzio Communitas, frutto di una ricerca sul ricongiungimento familiare dei rifugiati in Italia. «Il ricongiungimento è spesso l’unico modo per garantire il rispetto del diritto all’unità familiare delle persone costrette a fuggire da persecuzioni e guerra, le quali troppo spesso sono costrette a fare la difficile scelta di lasciare la propria famiglia per cercare protezione in un altro Paese, senza sapere se i propri cari sono al sicuro – si legge in una nota degli organizzatori -. La separazione forzata dei membri della famiglia può avere conseguenze devastanti sul benessere delle persone e sulla loro capacità di ricostruire la propria vita».

Nella Dichiarazione di New York sui rifugiati e i migranti del 2016, «gli Stati si sono impegnati ad ampliare le possibilità di protezione e tutela per i rifugiati, incluso il riconoscimento del ricongiungimento familiare come mezzo per facilitare una migrazione sicura e regolare». È in quest’ottica che Unhcr, Caritas Italiana e Consorzio Communitas hanno lanciato il progetto “Family First”, volto a «migliorare e facilitare le procedure e i meccanismi di ricongiungimento familiare in Italia per i beneficiari di protezione internazionale» e che nella sua fase iniziale ha prodotto la ricerca presentata oggi a Roma.

In Italia, spiega la Caritas, «la normativa prevede diverse misure favorevoli che dovrebbero accelerare il ricongiungimento familiare dei rifugiati; tuttavia nella prassi mancanza di informazione, lunghi tempi di attesa e numerosi ostacoli burocratici rischiano di compromettere questo diritto». Per questo motivo, «il report contiene alcune raccomandazioni alle autorità italiane per poter rendere realmente efficiente la procedura e far sì che il ricongiungimento possa costituire un’alternativa sicura e credibile ai viaggi organizzati dai trafficanti». Ancora, verrà lanciata «la campagna informativa rivolta a rifugiati e operatori che attraverso materiali multimediali mira a fornire informazioni corrette sulla procedura di ricongiungimento familiare».

Per informazioni: www.ricongiungimento.it.

20 novembre 2019