Disarmo, lavoro buono e diritti: la campagna Acli contro guerre armate e commerciali

La proposta di una carovana della pace – “Peace at Work” – che attraverserà l’Italia da settembre a dicembre, fino a consegnare un appello alle istituzioni Ue per una nuova stagione di dialogo

“Peace at Work. L’Italia del lavoro costruisce la pace”. Si intitola così la nuova campagna delle Acli che sarà presentata il 23 luglio alle 12, nella sede nazionale di via Marcora, a Roma. Promuovere la pace, il disarmo e la giustizia sociale a partire dal mondo del lavoro: questo l’obiettivo della carovana che da settembre a dicembre attraverserà l’Italia per agire nei luoghi della quotidianità: scuole, fabbriche, cooperative, cantieri, campi agricoli, università, ospedali. Vale a dire, «i contesti del lavoro dove ogni giorno si costruiscono dignità, coesione, cura, sapere e comunità – spiegano dall’associazione -. Luoghi in cui si vive direttamente l’impatto delle scelte economiche, che oggi più che mai devono rimettere al centro la persona, contrastando l’idea tossica secondo cui “la guerra fa bene all’economia”».

La partenza ufficiale è prevista il 2 settembre da Palermo. A conclusione dell’itinerario, la consegna di un appello alle istituzioni dell’Unione europea per rilanciare, a partire dal lavoro, una nuova stagione di dialogo ispirata allo spirito di Helsinki. Ne parleranno, nella conferenza stampa di presentazione, il vice presidente nazionale Acli con delega alla Pace Pierangelo Milesi, don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro, Sergio Bassoli, coordinatore della Rete italiana Pace e Disarmo, il presidente della Fondazione PerugiAssisi Flavio Lotti e il presidente nazionale Acli Emiliano Manfredonia.

16 luglio 2025