Il Teatro dell’Opera presenta il suo “Doppio sogno”

È il titolo della stagione 2025-26, con 12 nuove produzioni, di cui 9 di opera e 3 di danza; 14 titoli operistici, 8 balletti in sede, 3 tournée del Corpo di ballo, una tournée dell’Orchestra e 4 concerti

Ricchissimo, come di consueto, il programma della stagione 2025-2026 del Teatro dell’Opera di Roma, presentato ieri, 15 luglio, alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri, che è anche presidente della Fondazione. 12 nuove produzioni, di cui 9 di opera e 3 di danza; 14 titoli operistici, 8 balletti in sede, 3 tournée del Corpo di Ballo, una tournée dell’Orchestra e 4 concerti. Tre i titoli in più sia per l’opera sia per il balletto, per un totale di 13 serate in più rispetto alla scorsa stagione. Questi i “numeri” del prossimo cartellone, per il quale è stato scelto il titolo “Doppio sogno”, spiega il sovrintendente Francesco Giambrone: «Un riferimento al celebre racconto di Arthur Schnitzler, dove sogno e realtà si intrecciano e si rovesciano l’uno nell’altra, e che sintetizza l’essenza profonda della nostra proposta artistica e della visione che la guida. Il nostro – aggiunge – è un teatro che non rinuncia all’immaginazione, che continua a credere nell’arte come spazio di elevazione, di incanto, di utopia; ma che al tempo stesso resta radicato nella materia viva dei tempi che viviamo, interrogando la realtà con lucidità e prendendo posizione».

Il programma spazia dal barocco di Händel al linguaggio contemporaneo di Ronchetti e D’Amico, passando per Wagner, Strauss, Gounod, Mozart, senza dimenticare Verdi, Puccini e Rossini, né tralasciare un omaggio a Henze nel centenario della nascita. Un triplice debutto nel Lohengrin per Mariotti, Michieletto e Korchak e una collaborazione triennale con Il Teatro di Roma, che inizia con la regia di Luca De Fusco per la prima volta all’Opera di Roma con un titolo mai rappresentato sul palcoscenico del Lirico capitolino: Roméo et Juliette. In palinsesto anche l’esordio italiano dei registi Gürbaca e Hermann, quest’ultimo con due titoli consecutivi e complementari (Inferno e Ariadne auf Naxos), Il trionfo del Tempo e del Disinganno di Händel, per la prima volta all’Opera di Roma, e Le nozze di Figaro di Mozart firmate da Claus Guth.

Anche gli spettacoli di danza spaziano dai grandi classici come Lo schiaccianoci e La Bayadère per arrivare a esplorare il Novecento e la contemporaneità con George Balanchine, Pina Bausch, Jerome Robbins, Jacopo Godani, Marco Goecke, Angelin Preljocaj e Benjamin Millepied. Ancora, in cartellone anche quattro concerti, tre dei quali affidati al direttore musicale Michele Mariotti, un anticipo sull’avvio di stagione con un concerto all’Expo 2025 di Osaka a settembre e una recita straordinaria di Tosca al Costanzi il 1° novembre, trasmessa da Rai Cultura in diretta su Rai 3 in collaborazione con il ministero della Cultura, per chiudere le celebrazioni del 125° anniversario del capolavoro di Puccini.

Nelle rappresentazioni sono impegnati i complessi artistici dell’Opera di Roma, l’Orchestra, il Coro diretto da Ciro Visco e il Corpo di Ballo diretto da Eleonora Abbagnato. Partecipano alle produzioni la Scuola di Canto Corale e la Scuola di Danza dell’Opera di Roma, oltre ai talenti del progetto “Fabbrica” Young Artist Program, giunto alla sua quinta edizione.

Oltre a Tosca, sono altri tre gli spettacoli ripresi da Rai Cultura: Lohengrin, Tancredi e Falstaff, trasmessi sui canali televisivi Rai e da Radio 3. Una dimostrazione del costante apprezzamento del cartellone operistico, così come registrato dai numeri della precedente stagione: un riempimento medio della sala dell’88%, 14.500.000 € di incassi, 291.828 spettatori incluso il Caracalla Festival 2024 e un incremento globale del 13,9% di spettatori.

«Il Teatro dell’Opera di Roma è un’eccellenza di cui siamo profondamente orgogliosi – è il commento del sindaco Gualtieri -. É capace di stupirci ogni anno con una programmazione che, come al solito, è straordinaria e va ben oltre la semplice stagione teatrale: un cartellone di grandissima qualità che spazia nel tempo e nello spazio, con prime volte, tournée internazionali e progetti come OperaCamion che porta l’opera nelle piazze e la rende davvero popolare e accessibile a tutti. Roma – assicura il primo cittadino – sostiene il Teatro con un investimento di 18 milioni di euro, perché crediamo in un’istituzione viva, diffusa e aperta alla città. Annuncio anche che quest’anno inizieranno a Tor Marancia i lavori nell’edificio che sarà la sede della Scuola di Danza. Complimenti a tutti per i risultati eccellenti raggiunti e continuiamo nel lavoro per avere un’Opera che non smetta mai di sorprenderci».

Da martedì 22 luglio sarà possibile rinnovare gli abbonamenti. Le nuove sottoscrizioni si aprono martedì 9 settembre. I biglietti per i singoli spettacoli saranno in vendita da martedì 14 ottobre 2025. Tutte le informazioni, così come il palinsesto dettagliato – comprensivo della rete di collaborazioni istituzionali e delle iniziative del teatro diffuso – sono disponibili online sul sito del Teatro dell’Opera.

16 luglio 2025